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Dybala attende l’Inter, Marotta e Inzaghi fanno i conti: 4+2-1 (con resto di 1)

Dybala sta per terminare le sue vacanze estive e non aspetterà certo il 31 agosto per conoscere la sua prossima squadra. Anzi, si sta per entrare nei giorni decisivi. L’attaccante argentino, salutata la Juventus, ha scelto da tempo l’Inter per continuare la sua carriera in Italia. Il piano di Marotta avanza nonostante le pubbliche “smentite” di rito, ma è tempo di accelerare per non rischiare la beffa. E intanto Inzaghi fa capire le sue idee per il nuovo attacco nerazzurro

STRATEGIA COMUNICATIVA – La stagione dell’Inter è iniziata ufficialmente con il raduno estivo che precede il ritiro pre-campionato. Ad Appiano Gentile manca ancora la formazione titolare ma questo è un dettaglio che verrà sistemato in meno di una settimana. Presto si inizierà a lavorare a pieno organico. Mercato permettendo. Perché le operazioni nerazzurre non sono finite ma solo congelate. A partire da quella più importante che riguarda Paulo Dybala (vedi focus). Un affare a parametro zero ma non a costo zero, questo è ovvio. Articolato ma non abbandonato come fatto credere da qualcuno. Non bisogna “fidarsi” troppo delle dichiarazioni di Beppe Marotta prima della conferenza stampa di Simone Inzaghi (vedi video). E lo dimostra la diversa presa di posizione “comunicativa” dell’allenatore rispetto al dirigente. Marotta descrive in maniera oggettiva la situazione dell’Inter, come la può vedere chiunque dall’esterno. Inzaghi entra nei dettagli, quasi “annullando” la strategia scelta dalla società e svelando forse – involontariamente – i piani reali. Dybala passa immediatamente in secondo piano. O forse no.

Il lungo corteggiamento di Marotta non è mai fin(i)to

DYBALA ATTENDE – Marotta introduce il tema Dybala di sua sponte. E lo fa sottolineando un concetto elementare, fin troppo lapalissiano: «Oggi noi siamo assolutamente a posto nel reparto offensivo». Oggi, appunto. Perché dopo l’avvicendamento numerico tra il partente Felipe Caicedo e il rientrante Romelu Lukaku, l’attacco dell’Inter conta ancora cinque punte – per due maglie – ma più costose e ingombranti rispetto a un anno fa. E con i quattro giovani rientrati dai prestiti ma non ancora piazzati, il conteggio degli attaccanti attualmente in rosa sale a nove. I costi di gestione, al momento, sono stellari. I risparmi degli ingaggi e i ricavi dalle cessioni stimati, allo stesso modo, sono piuttosto corposi. Impossibile pensare di inserire Dybala in questo contesto ma lo stesso vale per qualsiasi altro profilo. Offensivo e non. L’Inter deve fare spazio in rosa, numericamente. E nel monte ingaggi, economicamente. Il rallentamento di diverse uscite rallenta l’operazione Dybala, che non è mai stata – in nessun modo – legata a Lukaku. L’ex numero 10 argentino della Juventus è un’occasione di mercato a parametro zero che l’Inter voleva e vuole ancora provare a cogliere. Sono cambiati i tempi e forse gli incastri necessari, non i costi previsti.

Dybala-Inter: Marotta depista, Inzaghi spiega

TRE DI TROPPO – Alla domanda su Dybala, Inzaghi risponde dettagliando i calcoli: «Abbiamo sei attaccanti in questo momento in rosa, i quattro che abbiamo citato (Joaquin Correa, Lautaro Martinez, Edin Dzeko e Lukaku, ndr) più due». L’allenatore nerazzurro inserisce nel conteggio Andrea Pinamonti (vedi focus) ma poco dopo specifica che non può restare all’Inter per fare la quinta punta. Il “sesto”, invece, è Alexis Sanchez (vedi articolo), che è esattamente il profilo obbligato a uscire per far entrare Dybala. Grazie a questa coppia l’Inter può migliorare i propri conti liberando lo spazio necessario per inserire Dybala in rosa, tenendo conto delle voci positive (plusvalenza da Pinamonti) e negative (buonuscita per Sanchez). Basterà? Probabilmente no ma quello è un discorso secondario che non può interessare l’argentino, che ha intenzione di firmare subito dopo le vacanze da disoccupato. Inzaghi nel frattempo taglia i primi due e conferma le intenzioni nerazzurre nell’allestimento del reparto avanzato: «La quinta punta, se la si tiene, deve essere un giovane che sa che ha quattro giocatori davanti che sono più avanti di lui nelle gerarchie». Quindi entro il 1° settembre l’equilibrio da creare è il seguente: quattro titolarissimi complementari da alternare più un giovanissimo a mo’ di figurina. I conti tornano? Non ancora.

L’attacco dell’Inter made in Argentina è poco credibile

IL GRANDE ESCLUSO – Nel discorso legato all’attacco, e quindi al ruolo di “quinta punta”, non a caso Inzaghi cita il classe 2005 argentino Valentin Carboni, assicurando che verrà sicuramente aggregato alla Prima Squadra in questa stagione. E trattandosi di un profilo offensivo ibrido, ma non di un attaccante puro, forse un indizio sulle idee dell’Inter viene fuori. Carboni II non è un profilo da gol ma da giocata sulla trequarti. Perfetto in caso di passaggio al 3-4-2-1 (o 3-4-1-2) sulla scia del nuovo arrivato Henrikh Mkhitaryan (vedi focus). Al momento c’entra ben poco con il 3-5-2 inzaghiano. Tecnicamente può essere un doppione di Correa, che a questo punto sembra essere l’elemento di troppo. Il “tappo” all’entrata di Dybala nel quartetto citato da Inzaghi. Il che avrebbe senso, dato che avere tre attaccanti argentini nelle rotazioni a ridosso dei Mondiali di Qatar 2022 non aiuta nessuno. Lautaro Martinez è intoccabile tanto per l’Inter quanto per la Nazionale Argentina, Dybala e Correa rischiano di essere tagliati senza le garanzie di minutaggio nel proprio club. Il Tucu molto più della Joya, stando alle attuali gerarchie argentine. Chi rinuncia?

Dybala nel “quintetto” offensivo nerazzurro dei sogni

RAGIONAMENTI FINITI – L’impressione è che l’Inter possa inserire presto Dybala nel suo roster offensivo per non rischiare che il classe ’93 argentino cambi idea a vacanze ultimate. E poi, stabilite le nuove gerarchie ad Appiano Gentile, Correa – o in alternativa Dzeko (qualora non accetti la panchina praticamente fissa…) – possa lasciare l’Inter entro la fine del mercato estivo. Nel caso del classe ’94 argentino, pupillo di Inzaghi, le opzioni in prestito non mancano. Una volta liberato Sanchez e ceduto Pinamonti, l’Inter ha solo bisogno di fare spazio numerico senza bruciare altri investimenti. Quindi il prestito di Correa può diventare un’opzione anche più credibile della buonuscita per Dzeko. Con due centravanti di peso (Lukaku e Dzeko) e due punte atipiche (Dybala e Lautaro Martinez), anche Valentin Carboni può fare la quinta punta all’Inter… senza essere una punta. In ogni caso, l’Inter avrà cinque punte. Di cui almeno due argentine. Anzi, tre con il talentuoso 17enne. I prossimi giorni chiariranno le reali intenzioni dell’Inter, perché quelle dell’ex stella bianconera si conoscono già da tempo. Solo l’Inter può decidere di mollare definitivamente un colpo studiato da mesi. Per poi pentirsene, probabilmente. Dybala aspetta solo l’incastro vincente per vestirsi di nerazzurro ma con le sue tempistiche: ora la palla passa all’Inter, che non può più perdere tempo. Marotta lo sa, Inzaghi lo spera… Dybala pure.

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