Udinese-Inter sotto inchiesta? Domizzi e Montoya esagerano

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14 dicembre 2015, 00:00
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Diciassettesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria esterna di Udine. Così come contro il Frosinone, l’Inter vince con il risultato di 0-4, che è puzzato fin da subito a molti: parte così l’indagine, che potrebbe portare l’Inter a una pesante penalizzazione nell’attuale campionato con vista sulla Serie B, soprattutto dopo le confessioni di Domizzi. In casa nerazzurra, inoltre, tiene banco il caso Montoya, scoppiato nell’immediato post-partita del “Friuli”. E Colantuono mette nel mirino Brozovic

DOMIZZI VENDUTO – Non è tutto ora quello che luccica, ma a volte non è neanche argento e bronzo. Né incenso e mirra, di questi periodi. L’Inter vince agevolmente a Udine, dove il tabellone finale segna il risultato di 0-4. I più attenti avranno notato le prime stranezze già dopo i primi 45′ di gioco: l’Inter va in vantaggio. Di due gol. Troppo, non esiste. Segnano Mauro Icardi e Stevan Jovetic, che in realtà dovrebbero pestarsi i piedi, essendo prime donne al pari di Adem Ljajic, che è regolarmente in campo. Ma ancora il meglio, anzi il peggio, deve arrivare: negli ultimi minuti Icardi segna la sua doppietta personale, nonostante sia il marito di Wanda Nara, e Marcelo Brozovic fissa il risultato sullo 0-4. Ora – a parte il fatto che l’Inter che vince con quattro gol di scarto è immorale come i jeans con il risvoltino indossati con calze alla Enzo Miccio -, è assurdo accettare un passivo del genere: puzza di “calcioscommesse“? L’autore della combine in questione è da rintracciare all’interno della difesa dell’Udinese e tutti gli indizi portano a un identikit preciso: romano; moro: di bella presenza; autore di più di uno show; nemico di Giancarlo Magalli. In pratica, Maurizio Costanzo! No, sarebbe stato bello, ma in realtà il colpevole è Maurizio Domizzi. C’è la sua regia dietro i primi tre gol regalati all’Inter, inoltre è il primo fan dell’#EpicBrozo: ecco perché il croato è andato a segnare indisturbato, anche senza il quarto assist “strano” Made in Udinese.

PARTITA SOTTO INCHIESTA – La polemica è stata alzata fin da subito e infatti la partita è stata messa sotto inchiesta con effetto immediato: merito delle repentine segnalazioni arrivate alla Lega Serie A, ma soprattutto della confessione di Francesco Lodi, che ha affermato che l’Udinese ha regalato la gara all’Inter. Tornando all’autore della combine, essendo stato incolpato di aver venduto la partita all’Inter, Domizzi rischia una squalifica che può oscillare dalle due giornate alla radiazione: essendoci l’Inter di mezzo, nel migliore dei casi tornerà in campo entro l’Epifania. 2030. Già rilasciato il compagno Lodi, che ha la fortuna di essere lombardo come l’Inter (dista circa 45 km da Milano, ndr). Adesso la società del Presidente Erick Thohir, che in settimana ha criticato aspramente la classe arbitrale, rischia grosso: si parla di due punti di penalizzazione per ogni partita in cui l’Inter è stata criticata in questa stagione. E dal momento che l’Inter vince solo per merito della fortuna – come confermato dall’esperto Diego Abatantuono -, e quindi in maniera del tutto casuale – come accertato da Maurizio Pistocchi -, dopo la penalizzazione i punti dell’Inter dovrebbero essere esattamente 4: 32 quelli da sottrarre. Difficile prevedere la salvezza: la Serie B incombe e martedì sera ci sarà il primo test contro la favoritissima Cagliari. Sperando di vincere, l’Inter dovrà poi iniziare la corsa sulle varie Hellas Verona, Carpi e Frosinone: riuscirà la banda nerazzurra a salvarsi? Intanto, è proprio vero: altro che la zebra! Il biscione perde le squame, ma non il vizio…

CASO MONTOYA – Inizia la settimana e scoppia un innovativo caso in casa Inter: il protagonista, stavolta, è Martin Montoya. Perfino il buon Sandro Piccinini ha commentato così la vicenda: “Incredibile!!! Proprio lui!!!”. Messo in campo all’improvviso da Roberto Mancini – che a fine partita farà mea culpa (“Non dovevo farlo giocare!”)-, il terzino spagnolo delude le aspettative: sa giocare a calcio! La notizia ha destabilizzato l’ambiente nerazzurro e soprattutto quello giornalistico. Nel primo, il più incredulo è Yuto Nagatomo, che da ieri sera ha iniziato a pubblicare tweet in giapponese e stavolta neanche Felipe Melo sembra poterlo fermare. Tra i tanti, spicca anche un clamoroso: “私はそれがF1ドライバー、ファンパブロと思いました” che è stato tradotto dal linguista giapponese Onsoj Hunkazi: “Cledevo fosse un pilota di Folmula 1, Juan Pablo come Callizo!”. Anche Danilo D’Ambrosio non si dà tregua: “Volevo trascorrere un weekend a casa, per questo ho fatto in modo di farmi squalificare per la trasferta di Udine. Mai avrei pensato potesse giocare Montoya”. E per finire, Tommaso Berni in versione Rocky Balboa: “Se Mancini può cambiare idea su Montoya, e voi potete cambiare idea su Montoya… tutto il mondo può cambiare idea su Montoya! Oh, ma quindi domenica gioco anche io?”. Il mondo del giornalismo, intanto, ha proclamato un giorno di lutto nazionale: per ventiquattro ore non verranno pubblicate notizie contenenti le parole “Montoya” e “In esclusiva per i prossimi tre anni su”. Troppa è la vergogna per la scoperta di Montoya, reo di essere spuntato all’improvviso. Ma forse, anche in questo, il merito è dell’Udinese e di Domizzi, che hanno reso facile la vita al terzino scuola Barcellona.

COLANTUONO NEL CLAN – Tra i protagonisti di Udinese-Inter non va dimenticato l’allenatore dei friulani, Stefano Colantuono, completamente fuori di sé prima, durante e dopo la partita. Presentatosi davanti alle telecamere per commentare la sconfitta dei suoi, Colantuono distoglie l’attenzione dal risultato finale e inizia a dare numeri: due tiri, venti tiri, duecento tiri! Numero jolly? L’attenzione del tecnico romano, poi, si sposta sulla panchina dell’Inter: Colantuono non può credere ai suoi occhi! L’Inter in panchina ha dodici giocatori, tra cui il già citato Berni, ma fa discutere l’assenza del fedelissimo Montoya. Questo non va giù all’allenatore bianconero, che nota anche un altro dettaglio: la panchina dell’Inter è più comoda di quella dell’Udinese! Per evitare di aprire l’ennesima polemica sulla sudditanza psicologica e sui favoritismi di cui godono le grandi squadre, è lo stesso Colantuono a fare da paciere andando negli spogliatoi dell’Inter: prima chiede l’autografo al suo idolo, Brozovic, poi si mette in posa. La fotografia della serata è quella che non ti aspetti: l’#EpicBrozo contagia anche Colantuono, che dà vita a un #EpicCola di altissimo livello. E se ci fosse il clan slavo dietro la combine di Udinese-Inter? Non sarebbe neanche la prima volta, come dimenticare il “clan degli zingari” denunciato da Carlo Gervasoni? Si attendono novità a breve, perché questa crisi dell’Inter non sembra avere arresto… E in qualche modo, quest’Inter va fermata: o no?

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