Rissa negli spogliatoi di Napoli-Inter: Melo la combina grossa!

Articolo di
2 dicembre 2015, 00:00
crisi-inter-15

Quindicesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la sconfitta esterna contro il Napoli di Sarri. Finisce nel peggiore dei modi per l’Inter, anche se era già stato tutto annunciato. Azzurri superiori dall’inizio alla fine, impensabile fare di meglio. Mancini non manda Melo in campo per evitare la reazione del caldo pubblico partenopeo, ma il brasiliano negli spogliatoi è fuori controllo e colpisce chiunque gli passi sotto tiro: prevista una lunga squalifica per lui

NOSTRADAMUS AVEVA RAGIONE – E pensare che qualcuno si era anche illuso. Chi prima di inizio gara, chi dopo il gol di Adem Ljajic e chi nei minuti di recupero, quando il gol del 2-2 finale sembrava nell’aria. Ovviamente, però, non è arrivato. Mai come in questo caso l’illusione è per gli stolti. Una piccola percentuale di tifosi nerazzurri, probabilmente distratta dalle altre notizie di grido provenienti dalla cronaca italiana – in particolare dalla casa del Grande Fratello -, ha ignorato completamente quanto affermato con certezza da Nostradamus, al secolo Michel de Nostredame o più comunemente chiamato Mic Asbaglio. Attenzione, non una profezia stavolta, ma proprio un qualcosa di già scritto: il Napoli batte l’Inter in quanto nettamente superiore praticamente in tutto. Il gioco: calcio champagne contro anti-calcio succo di frutta (scaduto). L’allenatore: il maestro Maurizio Sarri contro l’allievo (ripetente e anche raccomandato) Roberto Mancini. Il bomber: Gonzalo Higuain contro #QuelloCheFaLeFotoAll’ExMoglieDiMaxiLopezInIntimo. Che poi sarebbe Mauro Icardi, ma non ditelo in giro. La cucina: senza offesa per la cotoletta alla milanese, ma la pizza napoletana è La Pizza. Dunque, perché guardare la partita facendo finta che il risultato finale possa essere diverso dalla realtà dei fatti? Napoli batte Inter prima, durante e dopo i 90′. Amen.

FOLLIA MELO BALBOLA – Detto del risultato all’interno del rettangolo da gioco, l’attenzione deve per forza di cose spostarsi verso quello che è successo dopo il triplice fischio finale. E neanche a dirlo, anche questo è stato annunciato in esclusiva da Nostradamus. A dare di matto, dopo il Mancini furioso (che ha attaccato avversari, arbitri, giornalisti e anche i doppioni delle figurine “Panini” sull’album di Sylvinho), non poteva che essere il nemico numero uno: Felipe Melo. La taglia realizzata su di lui non è servita a nulla: Wanted forever. Mancini ha provato a preservare l’incolumità fisica dei giocatori del Napoli, ma non aveva considerato l’opzione extra-campo: una volta tornato negli spogliatoi, il brasiliano è ufficialmente impazzito. Melo, infatti, ha menato a uno a uno tutti i giocatori del Napoli, a partire da Higuain, reo di aver segnato la doppietta decisiva che ha messo KO la sua Inter. Alcuni video (che non possiamo pubblicare per questioni di copyright) fanno notare che tutto è iniziato nel corso del match, quando lo stesso Melo provocava l’argentino pur restando in panchina, dicendo al compagno Yuto Nagatomo: «Puntalo, puntalo che quello (Higuain) è scarso!». Peccato che Nagatomo, confuso come non mai, non solo non ha capito nulla di quanto dettogli da Melo, ma si è anche fatto espellere per evitare di continuare ad ascoltare le sue direttive in portoghese: lui è giapponese, stop.

INTER-IC CON CULO… VIC – Ma torniamo al campo, che dovrebbe essere l’argomento principale di una sfida del genere, rovinata dalla follia di Melo, che intanto potrebbe essere squalificato a vita. Per settimane si è parlato di un’Inter brutta, ma vincente. Di un’Inter vincente, ma fortunata. Di un’Inter fortunata, ma fortunata. Di una fortuna fortunata, ma sempre meno dell’Inter. Da tempo si sprecano le battutine sulla natura slava di questa squadra: Handanovic in porta; Vidic dietro (ma chi l’ha visto?); Brozovic in mezzo al campo; Perisic, Ljajic e Jovetic davanti. Qualcuno assicura anche Manajic, altri addirittura Ranocchiavic. Un folle Thohiric. Però, più di tutti, l’uomo in più dell’Inter è stato e continua a essere lui: Culovic. Vince sempre 1-0, anziché perdere 1-2. Non subisce mai gol, anziché subirne sempre quattro come contro la Fiorentina. Gioca in dieci contro undici, ma sembra giochi in dodici contro undici: che razza di stregoneria è mai questa? E nessuno si preoccupa se Icardi non segna (come ieri, zero gol fatti). Se Handanovic non para tutto (come ieri, due gol subiti). Se Melo non fa falli o Kondogbia non fa danni (perché non hanno giocato!). Alla fine, lui c’è sempre: che Inter sarebbe senza Culovic? Nei prossimi giorni verrà aggiornata quella classifica fatta da un noto giornalista sportivo che analizzava nel dettaglio l’apporto di Culovic in questa squadra: vuoi vedere che senza di lui l’Inter sarebbe in zona retrocessione? O retrocessionevic, probabilmente.

FANTOZZI NERAZZURRO – Allo Stadio “San Pa(o)lo”, ieri sera, c’era anche un ospite d’eccezione. Icardi? No, molto di più. Tommaso Berni? Dai su, ancora superiore! Stiamo parlando di Paolo Villaggio, al secolo Fantozzi. O forse era il contrario: Villaggio Paolo, al secolo Tozzifan. E stavolta non mancava Gloria nell’aria, perché la gloria azzurra è arrivata dopo l’ultimo esauriente fischio dell’arbitro Daniele Orsato. Dicevamo, dunque: Fantozzi. Uscito anzitempo dallo stadio, il noto comico genovese segue i minuti finali via radio, distruggendo una finestra per chiedere: «Scusi? Chi ha fatto palo?». Non arriva nessuna risposta, né Jovetic né Miranda. Arriva, però, un pugno in pieno volto: è ancora una volta opera di Melo, ne siamo certi. Ecco, al termine di Napoli-Inter, il suo racconto: «Nel buio dello stadio correvano voci incontrollate e pazzesche. Si diceva che l’Inter stava vincendo per 1 a 0 e che Melo non aveva fatto neanche un fallo, incredibile». Chiusura finale: «Per me… La crisi dell’Inter… è una cagata pazzesca!». E lo pensiamo anche noi, ma dopo la sconfitta di Napoli dev’essere per forza così. Crisi Inter.

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE