Nuova regola in Serie A: tolti 7 punti all’Inter! Irrati nuovo 10

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10 novembre 2015, 00:05
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Dodicesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria esterna contro il Torino. L’Inter rimane in testa alla classifica con la Fiorentina, ma i suoi punti valgono poco più della metà: ecco com’è cambiata la classifica dopo l’intervento della Lega Serie A, che ha redatto e ufficializzato il nuovo regolamento. Nel frattempo Mancini continua imperterrito a mandare in confusione i giornalisti addetti alla stesura delle probabili formazioni, mentre Kondogbia ringrazia Pogba per avergli infuso la conoscenza del gioco calcio. Infine: è Irrati l’ultimo colpo di Thohir!

CLASSIFICA STRAVOLTA – Fermi tutti. E nessuno si azzardi a festeggiare. Sincronizzate gli orologi: sono le 14.30 circa. Torino-Inter è finita da una manciata di secondi, dopo diciotto mesi di recupero che hanno permesso alla squadra nerazzurra di stagionare come il migliore dei prosciutti di Parma DOP e sono certo che non sia un caso, visto il serio rischio di fare la fine del Parma. Alcuni tifosi cambiano canale, passando alla MotoGP per capire se Valentino Rossi vincerà o meno il decimo titolo mondiale, altri invece sono già sintonizzati dalle 14.00, evitando così di osservare l’anti-calcio dell’Inter. Tra questi, la Lega Serie A, proprio negli attimi che precedono l’inizio del derby romano, redige il nuovo regolamento: la vittoria per 1-0 per la stagione 2015/16 vale solo due punti, non più tre. Viene così stravolta la classifica dell’Inter, che proprio a Torino ha collezionato il suo settimo 1-0 stagionale: la squadra nerazzurra perde così ben sette punti, uno per ogni fortunosa vittoria illegale, e raggiunge il Milan fermo a quota 20 punti dopo il bellissimo pareggio interno contro l’Atalanta. Il calcolo sugli altri 1-0 stagionali non è contemplato nel regolamento, interessano solo quelli dell’Inter. Ah, ovviamente adesso bisogna analizzare per bene i 20 punti di Inter e Milan: a fine novembre è previsto l’ennesimo derby stagionale in quel di Bari, il Milan è già in vantaggio dopo i successi estivi tra Pechino e Reggio Emilia.

MANCINI INSENSATO – Ovviamente, vista la nuova classifica del campionato, ai piani in alti della sede nerazzurra nessuno più è soddisfatto dell’operato di Roberto Mancini. Il tecnico jesino, infatti, è accusato di molteplici misfatti, sapientemente raccolti, segnalati e commentati dagli addetti ai lavori. Il primo, ovviamente, non può che essere quello relativo alle vittorie per 1-0, che ormai è considerato illegale in almeno 97 Stati europei del continente afro-americano. Il secondo, forse ancora più grave perché facente parte di una branca (non Marco, ndr) della stregoneria, è legato alla questione tattica, così riassunta: martedì gioca con il 4-2-3-1, ma tutti si aspettano il 4-3-1-2; sabato gioca con il 4-3-3, ma le aspettative sono per il 4-2-3-1; domenica gioca con il 3-5-2, ma sono stati ipotizzati tutti i moduli con la difesa a quattro. Gli addetti alle probabili formazioni non sanno più cosa prevedere: qualcuno in vista di Inter-Frosinone ha già ipotizzato il 5-5-5 di Oronzo Canà, altri l’1-2-3-stella e i più lungimiranti parlano addirittura di 1-1-1-1-1-1-1-1-1-1-1 con il portiere volante. Il terzo, infine, riguarda il brutto gioco messo in mostra dalla sua Inter, che; in attacco non funziona; a centrocampo non funziona; in difesa funziona, ma non funziona; in porta c’è Samir Handanovic, che ha funzionato solo contro la Fiorentina… a quanto pare! O para, secondo i gusti.

KONDOGBIA RINGRAZIA – Ma se l’Inter in quel di Torino è riuscita a guadagnare altri due punti in classifica, oltre a ringraziare-accusare Mancini deve anche ringraziare Geoffrey Kondogbia, autore del primo gol stagionale con la maglia dell’Inter, se si esclude il gol dell’anno segnato nell’importantissimo “Trofeo Berlusconi”. Il gol del francese, però, non è casuale: il merito è da attribuire al vero autore della rete, quel Paul Pogba che è cresciuto con Kondogbia e di conseguenza ha fatto crescere il numero 7 dell’Inter. Nell’ultima settimana, infatti, Kondogbia è stato ospite della “Scuola calcio Paul Pogba”, dove il maestro PP ha insegnato le basi del calcio al bidone GK. L’ex centrocampista del Monaco al momento ha imparato a calciare in porta e a fare passaggi semplici, nelle prossime lezioni capirà anche il palleggio e il fuorigioco. Resta, comunque, un centrocampista lento di passo, di testa e anche in macchina: anche per questo motivo è stato multato dall’Inter per i continui ritardi in allenamento, per non parlare delle multe prese in autostrada, dove continua imperterrito a percorrere la corsia di sorpasso a 30 km/h. Presto qualcuno gli insegnerà anche la guida, ma un passo alla volta: precedenza al gioco del calcio, o meglio anti-calcio!

IRRATI NERAZZURRO – Oltre a Mancini e Kondogbia, però, nessuno deve permettersi di sottovalutare l’operato del vero top player sceso in campo in Torino-Inter: Massimiliano Irrati di Firenze, per gli amici Max Irra. Presente allo stadio “Olimpico” in qualità di arbitro, ma in realtà messo lì da Erick Thohir: il Presidente dell’Inter l’ha dotato di casacca nerazzurra, ingaggio a sei zeri e cittadinanza straniera, perché in quanto nato a Firenze risulta essere italiano e non devono esserci italiani nell’Inter, anche perché il CT Antonio Conte potrebbe avere l’imbarazzo della scelta poi. Irrati non dà due rigori sacrosanti al Torino, regala una punizione inesistente all’Inter (quella che ha portato al gol, ndr) e convalida la rete di Kondogbia, che non avrebbe avuto il diritto di festeggiare in quanto strapagato. A fine partita Irrati risulta essere più decisivo del capitano bomber Mauro Icardi, che adesso rischia anche la fascia: Mancini vorrebbe darla proprio a Irrati, che intanto dopo la bocciatura di Stevan Jovetic è diventato il nuovo numero 10 nerazzurro. A meno che, a gennaio non arrivi Andrea Pirlo: il centrocampista bresciano deve svolgere le ultime pratiche burocratiche per tornare all’Inter. Necessaria, ovviamente, la cittadinanza americana: gliela daranno?

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