Mancini inaugura 4 nuovi casi all’Inter: 20 domande interessanti

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8 marzo 2016, 00:00
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Trentacinquesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria casalinga contro il Palermo. Arriva addirittura un 3-1 a San Siro, ma l’attenzione generale è per ciò che avviene dopo, davanti alla telecamere: bombardamento di domande per Mancini, Icardi e compagnia. Quando la #CrisiInter non è in campo, si sposta direttamente… sui microfoni

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Il bombardamento mediatico osservato domenica sera merita un approfondimento a tema. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

VITTORIA FACILE – L’Inter che vince 3-1 contro il Palermo non fa notizia. Tanti i motivi, a partire dal più ricorrente: il Palermo è poca cosa, non ha opposto resistenza, per l’Inter è stata una passeggiata. Ovviamente si tratta di un’analisi accurata della partita, che vedeva opposta all’Inter una squadra che ha un solo punto di vantaggio non dalla zona retrocessione, ma proprio dalla Serie B: vittoria facile, partita amichevole. A non fare notizia è anche il risultato: i titoli ci sarebbero stati in caso di 1-0, ma dopo aver fatto tre gol come contro la Sampdoria (3-1, decisivo Mourinho) e la Juventus nei 120′ di Tim Cup (3-0, decisivo Gervasoni), sarebbe stato troppo facile parlare di numeri. L’Inter ha fatto tre gol, l’Inter ha fatto tre punti, ma si parla del materasso Palermo: tutti felici, soprattutto Giorgio Mastrota. Qualche parola è stata spesa per Ivan Perisic che, dopo essere stato definito bidone strapagato, ha finalmente fatto cambiare opinione su di sé: o è solo un bidone o è solo strapagato. Nelle prossime partite i riflettori saranno puntati su di lui e i giornalisti stanno già preparando le domande da fargli: il tempo di imparare il croato, per tradurle meglio.

DOMANDE IN ANTICIPO – Ma arriviamo all’argomento principale di Inter-Palermo, proprio le domande dei giornalisti: una più interessante dell’altro, non c’è che dire. Tutto ha inizio nella settimana che precede la partita, costituita dai soliti casi interni montati ad arte. L’addetto stampa dell’Inter si è talmente annoiato di dover pubblicare ogni tre ore un comunicato ufficiale di smentita che ormai viene fatto passare tutto per buono. Alla vigilia di Inter-Palermo le domande sono tutte per Roberto Mancini, come è ovvio che sia visto che è l’unico a presentarsi in conferenza stampa: 1. che ne pensi della reazione di Icardi dopo le accuse di Ausilio?; 2. che ne pensi delle parole di Ausilio prima della reazione di Icardi?; 3. perché non fai giocare Ljajic?; 4. resti o te ne vai senza Champions League?; 5. l’amore è bello se non è litigarello? Mancini risponde a tutto con diplomazia: “Sì, no, boh, resto, vediamo, grazie, prego, scusi, tornerò”. Un’altra volta? Tra qualche anno aspettiamoci il Mancini-tris, ovviamente dopo l’esonero oppure le eventuali dimissioni, l’arrivo di tre-quattro traghettatori e un nuovo progetto a tinte nerazzurre: alza la cornetta, Mancio casa ti aspetta!

DOMANDE IN POSTICIPO – Al termine di Inter-Palermo, prima che arrivi Mancini, il capitano Mauro Icardi finisce sotto tiro: 6. a chi erano riferite le parole sulla questione “palle”?; 7. sì sì, erano rivolte ad Ausilio vero?; 8. perché Mancini non ti ha fatto giocare in coppa, preferendo Manaj?; 9. il tuo modo di giocare è spesso criticato, questo ti può allontanare dall’Inter?; 10. Wanda Nara è naturale o rifatta? Icardi è un attaccante, non può difendersi. Poi tocca nuovamente a Mancini, che nel frattempo ha vinto facendo giocare Ljajic: 11. brucia ancora l’uscita dalla coppa?; 12. il mercato lo fai tu o Ausilio? 13. perché Ljajic non ha giocato prima di oggi? 14. senza la Champions League te ne vai o ti caccia Thohir? 15. che bei capelli, che shampoo usi? E non finisce qui, perché poi arriva anche Adem Ljajic, che continua la trafila: 16. perché Mancini non ti fa giocare?; 17. ah hai giocato, perché Mancini non ti ha fatto giocare prima di oggi?; 18. perché non ti alleni bene?; 19. ah ti alleni bene, perché Mancini dice che non ti alleni bene?; 20. sai che se l’arbitro avesse fischiato la fine dopo il tuo gol, la partita sarebbe finita 1-0? E peccato che sia finito il tempo a disposizione, se no qualche altra perla sarebbe arrivata.

QUATTRO NUOVI CASI – A fine serata, dunque, non si parla di quanto avvenuto in campo e in classifica: l’Inter è ancora in lotta per il terzo posto? Non importa a nessuno, quel che importa è elencare i nuovi casi di Appiano Gentile. In primis Mancini contro Ljajic: il tecnico jesino si trasforma in Delio Rossi e annuncia di voler prendere a cazzotti l’attaccante serbo. Poi sempre Mancini, ma stavolta contro Icardi: tra i due non c’è feeling, inoltre Wanda è d’accordo con Maurizio Sarri sulla natura di Mancini e questo di sicuro non aiuta. Lo stesso Icardi, sebbene sia il capitano, non dà l’esempio e si pone contro Ausilio: tra i due è annunciata la resa dei conti in sede di mercato, infatti l’Inter è già alla ricerca del dopo-Icardi. I più informati parlano anche di un Ausilio contro Tommaso Berni, perché non riescono ad accordarsi sul rinnovo di contratto: l’Inter offre un biennale per fargli fare il terzo portiere, Berni chiede un annuale da quarto portiere, così ha ancora meno possibilità di scendere in campo visto il rischio del triplo impegno (campionato, coppa nazionale e coppa europea) che dovrebbe toccare all’Inter nella prossima stagione. Turnover o meno, una cosa è certa: se la #CrisiInter non si manifesta in campo, non ci sono problemi a rintracciarla fuori da esso. Ed è proprio questa la cosa che ci rende vivi… e in crisi.

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