Inter, Melo finalmente espulso: l’Italia dichiara festa nazionale

Articolo di
29 ottobre 2015, 00:00
crisi-inter

Decimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria di misura in casa del Bologna. Non è tempo di festeggiare in casa Inter però, la festa nazionale è stata dichiarata in tutta Italia a eccezione della sede nerazzurra, sempre più investita da una crisi di vario genere. La bruttezza dell’Inter inizia a degenerare in orrore, il nervosismo di Mancini è scandalosamente vergognoso, le provocazioni di Ljajic non si commentano nemmeno, e che dire di “Capitan polemica” Icardi? Il 27 ottobre, però, entra nella storia della Nazione: adesso è rosso (come il bilancio dell’Inter) sul calendario

INTER BRUTTA, MANCINI NERVOSO – Inutile ribadirlo. Quando un dato di fatto è tale, bisogna solo accettarlo. L’Inter gioca male. L’Inter è brutta. Aggiungiamoci anche che la maglia gialla dell’Inter è realizzata maltrattando degli innocenti evidenziatori giallo fluo e facciamo tombola. Non ho avuto tempo di controllare il nuovo regolamento della FIGC sulla questione estetica, ma sono certo che ci sarà qualche punto in cui verrà esplicato che, giocando così male, a fine stagione i punti guadagnati verranno revocati. Infatti, l’Inter ha poco da festeggiare dopo i tre punti che la riportano temporaneamente in vetta alla classifica: si tratta dell’ennesimo 1-0 stagionale, risultato illegale come il calcioscommesse e il doping in Italia. Ancora una volta le colpe di questo fallimento estetico-sportivo sono da addossare a Roberto Mancini, che ha trovato anche il modo per camuffare la pietosa prestazione della sua squadra: facendosi espellere al 90′, il tecnico jesino ha pensato di poter sfruttare l’alibi dell’inferiorità numerica sia in campo sia in panchina, ma Samir Handanovic al 94′ gli ha negato questo piacere. Nulla da fare, dunque: Mancini incassa i tre punti, ma davanti alle telecamere della TV non può difendersi. Peccato, però: il suo avversario di serata era (Delio) Rossi 54 (anni) e il buon Roberto ci teneva a fare il (Marc) Marquez di turno. Appuntamento rimandato alla prossima brutta figura.

LJAJIC PROVOCA, ICARDI POLEMICO – Analizzando nel dettaglio l’atteggiamento dei nerazzurri in campo e fuori, ciò che prevale è il nervosismo generale. Partiamo da Adem Ljajic: il serbo fa l’assist decisivo per il gol nerazzurro, ma esulta offendendo i tifosi bolognesi. Ecco le sue parole, captate da un drone di Maurizio Sarri presente allo stadio “Dall’Ara”: «Il ragù non sapete farlo e Gigi D’Alessio è meglio di Gianni Morandi». I giocatori del Bologna, che sentono tutto, nel tunnel degli spogliatoi chiedono spiegazioni, ma Ljajic reagisce come Marco Materazzi contro Bruno Cirillo. E non c’è neanche Rossi a potergli tirare due schiaffi. L’altro bad boy nerazzurro non può che essere Mauro Icardi, che segna e al termine della partita polemizza con tutta la squadra. Volano accuse pesanti, ancora più pesanti considerando che si tratta del capitano: «Somari, perché non mi passate la palla? Se me la passate, io segno. Non come voi che non siete buoni a niente!». Queste, più o meno, le parole parafrasate da alcuni addetti ai lavori. Un Icardi polemico era proprio ciò che mancava all’Inter in questo periodo e ciò alimenta ancor di più i rumors sul suo addio ai colori nerazzurri: Mino Raiola è ancora al lavoro per curare il mal di pancia dell’argentino?

ARBITRO BANTI… TO COME MORGANTI – Il nervosismo fuori dal campo non è d’interesse arbitrale, ma quello all’interno del rettangolo di gioco si: ed ecco che Luca Banti diventa protagonista. L’arbitro livornese (come Walter Mazzarri, solo un caso? In questo caso si, perché Banti è un fan della difesa a quattro) decide di prendere in mano la situazione nel secondo tempo. Prima di fischiare l’inizio dei secondi 45′, ride e scherza con Felipe Melo: ci sono dei video che lo dimostrano e qualcuno, giustamente, non si spiegava cosa avessero i due da confabulare. Il mistero ve lo svelo io in anteprima, dopo aver fatto delle approfondite ricerche: Banti ha scoperto che nell’intervallo Melo aveva tweettato qualcosa su Bologna-Inter. Ecco il contenuto del suo tweet: “Banti bantito ahahahahah #lol #rotfl”. Ricordate Emidio Morganti? L’arbitro l’ha presa come sfida e al primo fallo di Melo ecco spuntare il giallo. Sacrosanto eh, Melo entra direttamente sul piede dell’avversario sperando che a fine gara sia costretto ad amputarsi l’intero arto. Poco dopo, è appena il 60′, arriva il secondo fischio: Melo è fermo, Banti ha già in mano il giallo, che per magia diventa rosso. La partita di Melo finisce qui, senza infamia e senza lode. Banti se la ride, mentre Melo chiede a Kyra, il suo amato cane, di twittare per lui: “Bau Baunti bau bauntito” il contenuto finale.

FESTA NAZIONALE IN ITALIA – L’espulsione di Melo non è di certo passata inosservata nel resto della Nazione. Sono le 22.23 quando il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, riceve una telefonata dal Presidente della FIGC, Carlo Tavecchio. Contemporaneamente gli arriva anche un messaggio su WhatsApp dall’ipertecnologico Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La richiesta è la medesima: rendere il 27 ottobre festa nazionale. E le motivazioni ci sono tutte perché, affinché ciò sia possibile, bisogna mettere Melo su Bianc… cioè nero su bianco: 1. espellendo Melo, l’Italia ha sconfitto la dittatura del gioco cattivo e del calcio ignorante; 2. espellendo Melo, l’Italia si è liberata dal peso di ospitare un calciatore indegno nello spettacolare Campionato di Serie A; 3. espellendo Melo, l’Italia tutta ha vinto, perché per mesi (soprattutto i giornalisti della stampa amica) è stata descritta la tipologia del personaggio, che solo a Bologna si è palesato. Torniamo a sventolare il tricolore con orgoglio, italiani! Melo è stato sconfitto, il killer criminale non farà più del male ai nostri bambini. Almeno fino alla settimana prossima, quando potrebbe ritornare in campo: e se gli dessero una squalifica a vita?

Inter-news.it - Google News Inter-news.it - New Now





ALTRE NOTIZIE