Inter vince contro pronostico: Thohir perplesso, Mancini rischia

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2 novembre 2015, 00:00
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Undicesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria contro la Roma che riporta l’Inter in vetta alla classifica del campionato (poi raggiunta dalla Fiorentina). Una vittoria inaspettata quella dei nerazzurri, che indispettiscono il Presidente Thohir: Mancini, colpevole di quanto accaduto, adesso rischia la panchina. Intanto Icardi prepara il suo addio all’Inter, ma non a Milano

INTER PRIMA – La notizia del weekend è di quelle inattese, perfino i titolisti più preparati hanno avuto difficoltà a partorire contenuti che avrebbero dovuto annunciare un evento simile: l’Inter ha battuto la Roma ed è tornata prima in classifica! O più precisamente: la bella Roma ha perso contro la brutta Inter, che è tornata temporaneamente prima in attesa delle vittorie di Fiorentina e Napoli. La partita si sviluppa in varie fasi, tipiche di Inter-Roma. Le squadre scendono in campo: Inter con una formazione di dubbio gusto, la Roma con un undici spettacolare. Inter brutta, Roma bella. Al 30′ segna Gary Medel dalla distanza: 1-0. Inter brutta, Roma bella. Al 61′ Samir Handanovic para di tutto: blocca sia i gol giallorossi sia gli autogol nerazzurri. Inter brutta, Roma bella. Al 72′ Miralem Pjanic si fa espellere per doppio giallo: per una volta è l’Inter a chiudere in superiorità numerica. Inter brutta, Roma bella. Al 95′ l’arbitro Nicola Rizzoli fischia la fine: Inter batte Roma 1-0. Inter brutta, Roma bella. Al termine del big match, la classifica recita: Inter prima a quota 24 punti, Roma seconda ferma a 23. Inter brutta, Roma bella. Ancora una volta, in Italia, a vincere è l’anti-calcio, che sconfigge il calcio: delusione generale per un mondo, quello del pallone, che sta per scomparire. Inter brutta, Roma bella. Ma non ci vivrei.

THOHIR PERPLESSO – La “sfida da paura”, com’è stata soprannominata in quanto giocata nella notte di Halloween, si è giocata in Italia, precisamente nella Milano che stava salutando l’Expo. Dall’altra parte del mondo, invece, c’è chi non è soddisfatto appieno per quanto successo a San Siro: sto parlando di Erick Thohir, bloccato nella sua Giacarta, in Indonesia secondo il mio libro di Geografia, in Thailandia secondo altri studi più recenti. Il Presidente nerazzurro, che non è potuto sbarcare in Italia in quanto sprovvisto del passaporto comunitario (l’Inter con gli acquisti di Jeison Murillo, Joao Miranda, Michael Gandler e della figlia inglese di Davide Santon ha terminato gli slot per gli extracomunitari fino a metà 2016, ndr), non ha accettato il risultato del campo. Non tanto perché l’Inter gioca male ed è brutta mentre la Roma gioca bene ed è bella, piuttosto perché nessuno l’ha avvertito della possibilità di battere i giallorossi. Per settimane ha letto e sentito in giro che non c’era storia per la sua Inter, vista la superiorità della Roma, pertanto si era organizzato per “festeggiare” la sconfitta. Ricordiamo, infatti, che è costume in Indonesia festeggiare le ricorrenze meno opportune: ad esempio, la famiglia Thohir ha festeggiato in maniera sfarzosa il rinnovo di Walter Mazzarri. Ecco perché i tre punti guadagnati dall’Inter non sono stati visti di buon occhio da Thohir, che è ancora perplesso per l’accaduto: “Potevate avvisarmi prima, no?” il messaggio alla squadra.

MANCINI RISCHIA – In seguito al fastidio generatosi nell’animo di Thohir dopo l’1-0 di San Siro, a farne le spese non poteva che essere Roberto Mancini, principale causa della vittoria nerazzurra in seguito alle sue clamorose decisioni tattiche e di formazione. Al termine del match, la segretaria di Thohir (rigorosamente filippina, ndr) ha telefonato proprio a Mancini, riferendogli le parole del Presidente. Tre, in particolare, i punti affrontati da Thohir: 1. perché non ti sei travestito da zombie per Halloween? 2. perché abbiamo vinto? 3. ma soprattutto, come ha fatto a segnare Medel? Mancini, ovviamente, non ha saputo rispondere a nessuna delle tre domande, cadendo nello sconforto generale. Ecco spiegate le lacrime del tecnico e il forfait in conferenza stampa, dov’è stato prontamente sostituito da Sylvinho: altro che commozione, Mancini ha pianto dopo le minacce ricevute dall’Indonesia. La tensione in casa Inter si taglia con il coltello (di Felipe Melo, ndr) e Mancini è ormai avvertito: “Vinci un’altra partita del genere e sei fuori!”. Nel frattempo si rincorrono i rumors di mercato: Thohir avrebbe già contattato José Mourinho per la panchina nerazzurra. Al Chelsea, in cambio, andrebbe il pacchetto completo per alleggerire il monte ingaggi della panchina: Mancini, Mazzarri, Sylvinho e, se rimane, anche un po’ di Stefano Vecchi in versione british, ovvero Steven Old People.

ICARDI VIA – Uscendo dal campo, ma non dalla panchina, fa ancora rumore l’esclusione di Mauro Icardi dall’undici titolare. L’ormai ex capitano nerazzurro, dopo aver criticato la squadra al termine di Bologna-Inter, non ha affatto digerito la panchina inflittagli da Mancini in Inter-Roma. Inutili girarci attorno: Icardi è stato punito per motivi disciplinari, non tattici. A Mancini non sono andate giù le parole del centravanti argentino, che l’ha fatta grossa criticando sia la squadra sia il gioco offensivo della stessa, ferendo nell’orgoglio il permaloso Mancini. Ed ecco che, dopo avergli tolto la fascia (affidata, nell’ordine, prima ad Andrea Ranocchia poi a Fredy Guarin), Mancini gli ha tolto anche il posto da titolare e quello di riserva, visto che sabato sera non è entrato in campo neanche per sbaglio. Il tecnico jesino ha criticato perfino il modo di stare in panchina dell’argentino, seduto male rispetto ai più esperti Juan Pablo Carrizo e Martin Montoya, e dunque ne ha ancora di strada da percorrere prima di diventare un panchinaro di riferimento. Ruolo che, però, non piace a Icardi: la moglie, Wanda Nara, ha così ricontattato Mino Raiola a distanza di qualche settimana per conoscere gli eventuali sviluppi di mercato sul marito. Il buon Mino, che a differenza dell’omonimo Taveri sa com’è la situazione di classifica in Serie A, ha prontamente risposto: Adriano Galliani vuole Icardi al Milan!” Ma solo a parametro zero, per poter dire di aver tesserato l’ennesimo ex Inter. L’affare andrà in porto?

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