Inter, trafugati i regali di Natale! Clan degli Slavi colpevole?

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26 dicembre 2015, 00:00
crisi inter 20

Ventesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta Christmas edition dopo Natale. Lo spogliatoio nerazzurro si sfascia ulteriormente dopo gli auguri di Natale. Intanto, vengono trafugati i regali sotto l’Albero Nerazzurro e tutti gli indizi portano al terribile Clan degli Slavi

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia e/o a quelle ancora sotto gli effetti delle vivande e delle bevande del Natale appena trascorso. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buon Natale, con ritardo.

AUGURI SGRADITI – Dopo il feroce post-partita di Inter-Lazio, i nerazzurri si sono lasciati con pochi sorrisi e ancor meno abbracci. Il rompete le righe è arrivato in un’atmosfera surreale dettato dal caos: appuntamento fissato per il 28 dicembre, data della partenza per Doha. Prima di quella data, però, c’è di mezzo il Triplete di fine anno: Vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano. La Vigilia è trascorsa in maniera piuttosto tranquilla, Santo Stefano è oggi e non si sa ancora come andrà, ma il Natale 2015 dell’Inter è stato un dramma. Anzi, un Melo… dramma. Tutto è iniziato a mezzanotte, quando l’Inter ha inviato in forma privata gli auguri a ogni suo singolo tesserato. Ecco alcuni dei messaggi d’augurio della società nerazzurra, che ci sono stati inoltrati dalla Talpa di Appiano Gentile: “Auguri Mister Roby, che questo Natale sia pieno di gioia e felicità per Lei e i suoi cari!”; “Auguri Capitan Maurito, che questo Natale sia pieno di gioia e felicità per Lei e i suoi cari!”; “Melo, ricordati di pagare la multa che ti abbiamo inflitto. Ah, auguri”. Proprio la ricezione di questo messaggio avrebbe infastidito non poco Felipe Melo, che avrebbe risposto in malo modo alla società, anche perché la multa è considerata eccessiva. Il messaggio, ovviamente, non possiamo riportarlo per questioni di privacy, ma sembrerebbe terminare con “Thohir bandido”. Scatterà un’altra multa per l’indomabile brasiliano?

REAZIONI DIVERSE – La reazione negativa del centrocampista brasiliano non è stata l’unica, visto che lo stesso Yuto Nagatomo si è sentito toccato nell’orgoglio nel ricevere il messaggio nerazzurro. La risposta del giapponese non sarebbe stata altrettanto cordiale: “私は日本でそれらをしなければならない挨拶、ろくでなし!!!”. A quanto pare, Nagatomo avrebbe preso male la scelta dell’Inter di fargli gli auguri in italiano, considerandola come una decisione d’impronta razzista. Da qui la sua drastica richiesta: introdurre lo studio della lingua giapponese nella scuola dell’obbligo. Davanti a tale richiesta, il Presidente Erick Thohir si sarebbe trovato spiazzato, dopo aver realizzato di non avere così tanto potere in Italia: essendo abituato a essere un leader, Thohir sarebbe crollato in una profonda crisi esistenziale. Felicità, invece, tra gli italiani della rosa, che continuano a essere troppo pochi: “Anche a te e famiglia” la risposta di Andrea Ranocchia&Co. all’Inter. Bisogna capire se per “famiglia” si intende l’Inter Primavera e tutto il Settore Giovanile fino ai Pulcini oppure altro, magari qualcosa di più elitario. Per il resto, l’Inter si è dimenticata – anzi, rifiutata -, di fare gli auguri a Martin Montoya, lasciando il compito al Barcellona: “E’ solo in prestito da noi, i 19 centesimi per il messaggio li spendesse il Barcellona, che ci ha truffato!” avrebbe dichiarato il DS Piero Ausilio. Il peggio, comunque, deve ancora arrivare. Ci credete che stavolta la colpa non è di Melo?

REGALI TRAFUGATI – Come appreso dalla nostra Talpa, nella notte di Natale sarebbero stati trafugati tutti i regali sotto l’Albero di Natale dell’Inter che, essendo di proprietà di Dodò, è pur sempre più un Albero Azzurro che un Albero Nerazzurro. Ma l’Albero dell’Inter, purtroppo, non è né un posto di amici né un posto felice. A trafugare i regali dell’Inter sarebbe stato il pericolissimo Clan degli Slavi, guidato dal glaciale Samir Handanovic: è lui il numero uno del clan, ruolo di cui si vanta a tal punto da averlo scritto anche dietro la maglietta. Il suo braccio destro, Stevan Jovetic, ha giurato guerra a Roberto Mancini, divenuto nemico dopo Inter-Lazio: “Gli farò pagare tutto, con gli interessi!” avrebbe confidato a un amico d’infanzia, nonché cugino di Ivan Perisic. Tra i regali trafugati – su idea di Nemanja Vidic -, e quindi mai giunti al destinatario (in questo caso proprio Mancini), anche Jonathan Calleri, che avrebbe messo in pericolo il ruolo del montenegrino (e del compagno di merende Adem Ljajic) nell’Inter. L’attaccante argentino non vestirà la maglia nerazzurra a gennaio, a meno che la Befana non lo porti ad Appiano Gentile utilizzando la sua scopa. Ma visto che all’Inter regna la malvagità, è possibile che la Befana porti solo Carbone. Ovviamente, Benny Carbone. Sarà lui il colpo di gennaio di Thohir?

CRISI NATALIZIA – Ricapitolando, nelle ultime ventiquattro il caos all’interno dello spogliatoio dell’Inter ha subito l’ennesima trasformazione: da comune polveriera a Big Bang natalizio. Thohir, colpito dalla sua impotenza, starebbe pensando di cedere le sue quote al figlio juventino; Mancini, deluso dal mancato arrivo del regalo di Natale, avrebbe minacciato di lasciare la squadra in caso di arrivo del colpo Carbone; Mauro Icardi, stufo delle reazioni esagerate di Melo, starebbe preparando la sua partenza; gli slavi, traditi dal loro simbolo riconoscitivo (sul tronco dell’Albero nerazzurro sarebbe stato scolpito da Marcelo Brozovic il volto di Arsenio Lupin, ovviamente in versione #EpicBrozo), avrebbero deciso di ripercuotere la banda sudamericana, dal momento che lo smacco fatto al povero Dodò non ha riscosso il giusto successo. Quale sarà la prossima mossa del clan? Scambiare i guanti da portiere di Juan Pablo Carrizo con dei comuni guanti da cucina? Sintonizzare il decoder con le orecchie di Juan Jesus? Lanciare in orbita Fredy Guarin con un auto-calcio del colombiano stesso? Tagliare la trenza di Rodrigo Palacio mentre dorme per poi innestarla sul fondoschiena di Sylvinho? All’Inter è allarme slavo, nessuno vive più in maniera tranquilla nello spogliatoio nerazzurro: anche a Natale. In attesa di Inter-PSG di fine anno, è #CrisiInter natalizia.

Ah si, dimenticavo: buon Santo Stefano a tutti gli interisti, soprattutto se dotati di ironia!

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