Inter, Thohir pensa al futuro: se salta Mancini, ecco Brocchi

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3 maggio 2016, 00:00
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Quarantaquattresimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta dopo la sconfitta in casa della Lazio. Ennesima delusione stagionale: fallimento Inter, Thohir prepara il clamoroso cambio in panchina, che indebolirebbe l’eccezionale Milan di fine stagione

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

FALLIMENTO INTER – Cala il sipario sull’Inter. Il 2-0 di Roma contro la Lazio si Simone Inzaghi pone l’Inter nella posizione più scomoda del calcio milanese: è lei la regina del fallimento calcistico meneghino. La sconfitta contro la Lazio, infatti, è resa più drammatica dal fatto che in panchina ci fosse l’Inzaghi scarso e non quel gran allenatore che di nome fa Filippo e di cognome Sulfilodelfuorigioco. Un KO impossibile da digerire, anche perché a decidere la partita sono stati Miroslav Klose – 68 anni da compiere – e Antonio Candreva, promesso sposo nerazzurro sempre e solo decisivo dal dischetto.

CHE GRAN MILAN – Al contrario dell’Inter, il Milan ha altre due partite di campionato per evitare la parola fallimento. Parole realmente dette eh. Forse Sinisa Mihajlovic aveva frainteso l’obiettivo prefissato con Silvio Berlusconi nel momento della firma sul contratto, poi rescisso dopo le prime partite giocate all’altezza. Sì, perché l’obiettivo stagionale del Milan era ed è arrivare nella parte destra della classifica, possibilmente a -1 dal Sassuolo del tifosissimo Giorgio Squinzi, che nella primavera 2016 non ha ancora dichiarato il suo odio per l’Inter: ci sarà tempo poco prima dell’ultima giornata di campionato. L’Inter, invece, era un fallimento già dopo la 5a giornata: 15 punti, 5 vittorie, 6 gol fatti e 1 subito. Vergogna.

ADESSO VIA MANCINI – Gli ottimi risultati dei cugini rossoneri hanno fatto ragionare Erick Thohir, che ha ben pensato di migliorare la propria Inter con un cambio in panchina: si va verso l’esonero dell’umiliato e umiliante Roberto Mancini e, allo stesso tempo, ci si prepara a indebolire il Milan. Proprio così: Thohir ha contattato Cristian Brocchi che, dopo i successi sulla panchina rossonera, è pronto a lottare per il terzo posto sulla panchina nerazzurra. Del resto, uno score di 4 partite con due pareggi, una vittoria, una sola sconfitta, cinque tra punti, gol fatti e subiti non si dimenticano facilmente.

INTER DI BROCCHI – La decisione di affidare l’Inter proprio a Brocchi non è banale. Come si legge e sente in giro, l’Inter è già una squadra di brocchi: la B iniziale maiuscola o meno non fa differenza. Li puoi chiamare brocchi, pippe, bidoni: il concetto non cambia, il risultato neanche. Sono brocchi Jeison Murillo – espulso dopo aver causato il rigore – e Mauro Icardi, che non è riuscito a fare nemmeno mezzo gol. Sono brocchi Geoffrey Kondogbia – pagato 40 miliardi di euro americani – e Stevan Jovetic, così per gradire. Per non parlare di Eder italiano ed Eder brasiliano, i più brocchi di tutti. La stagione fallimentare dell’Inter passa da tutti loro: #CrisiInter Brocchi Edition is the way.

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