Inter surclassa Napoli, ma serve la moviola in campo! E i cinesi

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18 aprile 2016, 00:00
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Quarantunesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta dopo la vittoria contro il Napoli. Non c’è nulla da festeggiare, però: desta scandalo il gol di Icardi, segnato in clamoroso fuorigioco. La presenza di Thohir a San Siro, oltre all’assenza di Moratti, è eloquente: sono previsti clamorosi cambiamenti societari

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

GOL SCANDALOSO – Sabato 16 aprile 2016 è andato in scena proprio quello di cui si aveva paura: l’Inter è stata avvantaggiata contro il Napoli per favorire la Juventus nella lotta scudetto. Inter-Napoli è terminata 2-0 in favore dei padroni di casa, ma il risultato è figlio di un gol segnato da Mauro Icardi al 4′. Un gol irregolare, chiaramente. Fuorigioco evidente – la rotula destra di Icardi è al di là del Meridiano di Greenwich – non fischiato, ma visto da tutti i 60.000 di San Siro e da quelli a casa. A nulla è valso il gol di Marcelo Brozovic a fine primo tempo: la partita è stata indirizzata – sui binari nerazzurri – dall’arbitro Gianluca Rocchi fin dal fischio iniziale. E’ scandalo a tinte nerazzurre.

MOVIOLA IN CAMPO – Il pessimo spettacolo servito dalla Lega Serie A a partire dalle 20.45 di sabato è stato mal digerito dai tifosi del Napoli, giustamente. La prima reazione è stata quella del numero uno azzurro. No, non il portiere Pepe Reina, ché veste la maglia numero 25. Si tratta di Aurelio De Laurentiis, Presidente del Napoli. Prima viene indetto il silenzio stampa, poi viene invocata la moviola in campo. Per rendere il tutto più credibile, il Napoli trova un accordo di massima con Aldo Biscardi: “Gi vuole la moviola in gambo, il gol di Igardi è sgandaloso!”. L’Inter osserva e trema: senza il gol irregolare oggi il terzo posto sarebbe un miraggio.

TH0HIR VA, THOHIR VIENE – Uscendo dal rettangolo di gioco, l’attenzione si sposta sugli spalti. Attenzione: in tribuna spunta Erick Thohir, ma manca Massimo Moratti. Questo non può che essere un segnale: Thohir ha deciso di prelevale le quote di Moratti. Oppure Moratti si riprende quelle di Thohir, tornando a essere l’unico azionario dell’Inter. Insomma, qualcosa si muove: le ipotesi sono tante, troppe. Resta il fatto che i continui viavài di Thohir tra Indonesia, Italia e spesso anche Stati Uniti d’America non giovano all’Inter: un presidente così distante è un problema, che va risolto. Parte così il totopresidente: chi la spunterà? La lista è lunga, molti fanno il tifo per i cinesi. Soprattutto a Prato, dove vige ancora un accordo con l’Inter.

NUOVE QUOTE SOCIETARIE – L’Inter di oggi si presenta, all’incirca, così: Thohir 70%, Moratti 30%. Secondo le ultime voci, queste quote sono destinate a cambiare. Thohir cede il 30% delle sue quote ai cinesi di Suning Commerce Group. Moratti risponde vendendo il 10% delle sue a Marco Tronchetti Provera. Resta in ballo un altro 20%, di cui Thohir si vuole disfare: visti i soldi guadagnati in Cina, Fredy Guarin ne investe un po’ entrando come azionista con il 2%; discorso analogo per il suo ex compagno di squadra, Tommaso Berni, che entra in possesso del 3% grazie ad anni di sacrifici economici e soprattutto sportivi; Roberto Mancini decide di prendere il comando del 5%, in modo da poter chiedere qualsiasi acquisto in estate. Il restante 10% è ancora in bilico: Biscardi ha chiesto il gingue ber gendo, nel dubbio anche io mi propongo per una quota. Ma non dell’Inter, bensì della #CrisiInter. Che non finirà mai.

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