Inter, rotto silenzio stampa! Comunicato ufficiale: “E’ crisi Inter”

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16 febbraio 2016, 00:00
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Trentunesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la sconfitta last minute di Firenze. Lo sprint della Fiorentina passa in secondo piano, però, visti i problemi dell’Inter, che oscillano dai fattori economici a quelli di campo. Terminato il silenzio stampa, l’Inter comunica ufficialmente la criticità della situazione

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Trattasi di una palesata visione sarcastica di ciò che si legge e sente in giro sulla situazione dell’Inter, sia dal lato economico sia da quello sportivo. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

FALLIMENTO ANNUNCIATO – Dopo la scandalosa e traumatica sconfitta di Firenze, l’Inter ha indetto il silenzio stampa. Silenzio stampa giustificato: la società non ha voglia di ripetere le solite cose, scontate e ormai noiose. Lo sanno tutti che l’Inter si avvia verso il fallimento economico-sportivo. Debiti esagerati, obiettivi stagionali falliti, spese insostenibili: dal 1° luglio 2016 avrà inizio la diaspora nerazzurra. Diaspora che colpirà indistintamente dirigenti e giocatori, compresi quelli del Settore Giovanile, le loro famiglie e tutti coloro i quali hanno urlato almeno una volta nella vita: “Amala, pazza Inter amala! E’ una gioia infinita”, ma ora è finita. Amen. Tra questi non c’è Paolo Mazzoleni, che in occasione di Fiorentina-Inter si è reso protagonista di una prestazione da vero top player, confezionando assist per Alex Telles e Geoffrey Kondogbia, ma ha sempre preferito l’altra versione: “C’è solo l’Inter, da perseguitare, solo l’Inter”. E mentre la cantava, secondo quanto riportato da alcuni tifosi interisti presenti al “Franchi” di Firenze, Mazzoleni ha espulso anche loro.

DIASPORA SOCIETARIA – Già decise le prossime mosse dei dirigenti, almeno secondo i bookmakers: la fuga di Erick Thohir verso le Isole Filippine è quotata a 1.25; il ritorno di Massimo Moratti insieme a una cordata di azionisti centenari con l’Alzheimer (definita simpatticamente “La scordata di Moratti”) è data a 3,47; Javier Zanetti torna in campo con l’Inter, in Serie D, paga 4,44; il viaggio in Brasile di Piero Ausilio – per ricongiungersi con il fidato Marco Branca -, con conseguente crescita di capelli secondo il metodo Ronaldo versione Milan è battuta a 9,69; l’arrivo del neo arrivato, Giovanni Gardini, è quotato a 0.99, ma la sua immediata partenza è data a 99.0, il che lo renderebbe subito neo partente; sul torcicollo di Marco Fassone, infine, non si può puntare nemmeno un euro. Ovviamente, però, il primo ad abbandonare la nave sarà Roberto Mancini che – in attesa di esonero (o dimissioni, secondo i più informati) -, ha già trovato la sua prossima destinazione: siccome sente troppo la nostalgia dell’Inghilterra, andrà ad allenare negli Stati Uniti d’America, dove si parla una lingua simile.

DIASPORA DI SQUADRA – Per quanto riguarda i giocatori, invece, tutto fatto per il ritorno di Mauro Icardi al Barcellona: sarà il vice-Suarez, ovvero sostituirà l’amico immaginario del terzo portiere blaugrana, che forse neanche esiste. Conseguentemente, Paolo Bonolis diventa il nuovo capitano dell’Inter. Gli slavi – Marcelo Brozovic, Ivan Perisic, Adem Ljajic, Stevan Jovetic, perfino Rey Manaj – sono dati in uscita in blocco, ma essendo elementi problematici, non li vuole nessuno e saranno costretti a fondare una nuova squadra su consiglio di Daniele De Rossi: la Dinamo Zingabria. Gli italiani, invece, hanno già firmato per la Juventus, unica squadra che ancora difende il Made in Italy: Tommaso Berni sarà il vice-Buffon, Davide Santon l’allenatore dei Pulcini bianconeri, Danilo D’Ambrosio verrà impiegato come meccanico in un’autofficina FIAT, mentre Eder è tornato a essere solo brasiliano. Tutti quelli in scadenza – a partire da Yuto Nagatomo -, infine, hanno già trovato l’accordo con il Milan: i grandi colpi a parametro zero di Adriano Galliani fanno ancora effetto!

COMUNICATO UFFICIALE – Vista la situazione, l’Inter ha pensato bene di metterci finalmente la faccia, comunicando ai propri tifosi quello che accadrà. Il comunicato ufficiale – visualizzabile solo nella sezione “Contenuti esclusivi” del sito della società nerazzurra – non è accessibile a tutti, in quando bisogna inserire una password segreta, che si ottiene combinando la percentuale di vittorie ottenuta da Gian Piero Gasperini sulla panchina dell’Inter al contributo pesato di Marko Arnautovic nel raggiungimento del Triplete nel 2010. Per evitarvi i calcoli, vi riportiamo uno stralcio di quanto pubblicato dall’Inter, che pone così fine al silenzio stampa: Dopo aver letto attentamente i quotidiani e aver seguito minuto per minuto i programmi sportivi, in data odierna F.C. Internazionale comunica ufficialmente che si è in piena Crisi Inter. Proprio così, #CrisiInter ufficiale: il debito è troppo alto e il fallimento troppo grande per ignorare quello che accadrà da qui a breve. Sì, è prevista l’estinzione dell’Inter come i dinosauri.

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