Inter, prova TV per Nagatomo: 5 turni di stop! Thohir in fuga

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5 aprile 2016, 00:00
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Trentanovesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta dopo la sconfitta casalinga contro il Torino. In casa Inter tiene banco l’episodio che ha portato al rigore causato da Nagatomo, che si è beccato anche un rosso diretto: sulla questione è intervenuto il Giudice Sportivo Tosel, con tanto di stangata. Nel frattempo, continua la leggenda di Gufhohir, che vola via

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

RIVINCITA TORO – Avviene in quel di San Siro la rinascita del Grande Torino – non paragonabile a quello di Valentino Mazzola, ma va detto che anche Cristian Molinaro ha i suoi colpi -, che rivendica i torti subiti nel derby contro la Juventus e umilia l’Inter con un netto 1-2 in rimonta! La squadra di Giampiero Ventura gioca un primo tempo emozionante, caratterizzato dall’ingresso in campo e dall’uscita al 47′: il picco di impegno è stato identificato durante il minuto di silenzio in onore di Cesare Maldini. Nella ripresa, invece, l’Inter esce di scena e dà via libera alla rimonta granata: vittoria schiacciante per il Torino, che fa godere soprattutto la Torino bianconera (per intenderci, quella che ispira i titoli del quotidiano nazionale “Tuttosport“).

SIGNOR MAXI – La notizia che giunge dal “Giuseppe Meazza” in realtà è un’altra. E’ vero, per la Lega Serie A è in programma Inter-Torino, ma non tutti hanno tenuto conto del posticipo domenicale effettivo: Mauro Icardi-Maxi Lopez. L’agguerrito derby argentino si sviluppa in cinque fasi: 1. prima del fischio iniziale, Icardi tende la mano a Lopez, che si tocca i genitali quindi 0-1; 2. nel primo tempo, Icardi segna su rigore ed è 1-1; 3. nel secondo tempo, Lopez protagonista della rimonta granata e si va sull’1-2; 4. dopo il fischio finale, Lopez esulta effettuando gesti poco ortodossi dunque 1-3; 5. a casa, Icardi fa doppietta con Wanda Nara e finisce 3-3. Termina in parità, dunque, e c’è chi accusa il direttore di gara urlando: “Arbitro cornuto!”. Icardi fa subito chiarezza: “Guardi che non ha arbitrato Maxi…”. E’ un 4-3 last minute: alla prossima emozionate sfida, che primeggerà su tutti i giornali e le televisioni fino a quando anche Gonzalo Higuain non farà un paio di figli con la bella Wanda.

NAGATOMO APPIEDATO – A decidere la partita sul tabellino finale, oltre a Moli Naro – cugino di terzo grado di Wanda Nara -, è Andrea Belotti, che segna il rigore dei tre punti dopo esserselo procurato in maniera esemplare. L’attaccante granata mette nei guai l’Inter e Yuto Nagatomo, che viene espulso per il non fallo fatto. Assurda la giustificazione dell’arbitro Marco Guida, che è clamorosamente ancora senza patente: “Non gli ho dato il rosso diretto, essendo giapponese si tratta di doppio giallo”. Oltre il danno, arriva anche la beffa per il giapponese, che attraverso la prova TV è stato squalificato dal Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel per ben 5 turni. Fondamentale per la squalifica di Nagatomo la collaborazione di Giorgio e Tania Cagnotto, che hanno giudicato da 10 il tuffo di Belotti, il che aumenta la gravità del non fallo di Nagatomo, umilmente scusatosi a fine gara.

THOHIR GUFO – I problemi dell’Inter non si limitano alla sconfitta e alla lunga squalifica di Nagatomo, che verrà affiancato per un turno da Joao Miranda, vincitore del premio come “Miglior calciattore non protagonista” grazie ai due cartellini gialli rimediati dopo i primi due falli fatti: obiettivo completato al 100%, la prossima volta proverà a farsi espellere senza fare falli, facendosi svelare qualche trucco dall’esperto Nagatomo. Il vero dramma dell’Inter si chiama Roberto Mancini, che continua a scontentare tutti: dirigenti, giocatori, tifosi, giornalisti, opinionisti, buddisti, vegani, parrucchieri, politici e chi più ne ha più ne metta. Ormai persa di vista la Champions League, Mancini si prepara all’addio? Di certo andrà via Erick Thohir, che sta progettando la fuga acquistando il West Bromwich Albion. All’ormai ex Presidente dell’Inter non è stata perdonata l’ennesima presenza a San Siro con sconfitta. Secondo alcuni dati, Thohir avrebbe visto a San Siro ben 18 partite, di cui 19 perse dall’Inter: nasce da qui “La Leggenda di Gufhohir“. Il gufo Thohir è pronto a volare verso l’Inghilterra, al suo posto tornerà Massimo Moratti? Questo lo scopriremo solo a fine stagione, quando la #CrisiInter sarà terminata nel peggior modo possibile.

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