Inter, ecco le quote su Mancini! Lezione da Squinzi e Sarri

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16 maggio 2016, 00:00
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Quarantaseiesimo (e ultimo?) appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, questa volta dopo la sconfitta contro il Sassuolo nell’ultima partita stagionale. E’ tempo di resoconto in casa Inter, dove non regna la tranquillità: Mancini minaccia l’addio, Thohir sottolinea la propria delusione per il mancato piazzamento in Champions League e le prime della classe fanno paura

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

ULTIMA SCONFITTA – Il 3-1 rimediato dall’Inter al “Mapei Stadium” di Reggio Emilia equivale all’undicesima sconfitta in campionato, che si può definire fallimentare. Sono 38 gol i gol subiti, praticamente una media di un gol subito a partita e, avendo vinto sempre e solo 1-0, il dato fa ancora più paura. L’Inter chiude il suo campionato al quarto posto, bloccata dal Sassuolo a quota 67 punti, mentre i neroverdi guadagnano la sesta posizione anche grazie ai sei punti guadagnati in stagione contro i nerazzurri. Soddisfazione alle stelle per il Presidente Giorgio Squinzi – conosciuto anche come PierSquinzio Berlusconi -, che da tre anni, oltre a “Forza Milan”, ripete che sogna di battere e arrivare sopra l’Inter, definita “squadraccia” a fine gara. Quando scoprirà che in realtà il Sassuolo è arrivato dietro l’Inter e ha soffiato (per ora, in attesa della finale di Tim Cup) l’Europa al Milan ci sarà da divertirsi. L’Inter, intanto, guarda il bicchiere mezzo pieno: per questa stagione non perderà più partite, grandi!

MANCINI MINACCIOSO – Già alla vigilia di Sassuolo-Inter avevano fatto discutere le dichiarazioni di Roberto Mancini, che nell’immediato post-partita non si smentisce: “Resto all’Inter solo se sono tutti contenti”. Per scoprire il futuro di Mancini, quindi, bisogna interpellare l’intero mondo del calcio. Al momento in sede sono pervenute solo le opinioni dei tifosi delle altre squadre e, a parte quelli del Watford (che sperano ancora in un ritorno di Walter Mazzarri all’Inter, ndr), tutti sono contenti se Mancini resterà all’Inter. E’ iniziato così il tam-tam tra i tifosi nerazzurri, che nei prossimi giorni daranno una risposta definitiva alla società. Per i bookmakers è tempo di quote: il “sì” alla permanenza di Mancini è quotato a 21,45; il “no” a 37,36; il “sì, ma solo con Diego Simeone allenatore” a 164,85; il “no, Mancini ridacci i marò” è stato tolto dalle quote dopo la vittoria del Leicester City in Premier League, evitando così un rischioso bis in passivo.

THOHIR DELUSO – Tra coloro i quali hanno già confermato Mancini fa parte anche il Presidente dell’Inter, Erick Thohir, che appena appreso il risultato finale di Sassuolo-Inter ha dovuto cambiare il messaggio di fine stagione alla squadra. Alla fine, comunque, il succo non cambia: “Maledetti, avete perso un’altra partita e ora quello juventino di mio figlio non mi darà tregua per tutta l’estate! Nonostante tutto, bravi: siete arrivati nella top 20 del calcio italiano, il prossimo anno puntiamo a migliorarci”. Per far sì che l’Inter migliori è necessario investire… per questo Thohir sta aspettando i soldi dei cinesi, mica è fesso! Si continuerà con Mancini, che quest’anno non ha nessun motivo per essere soddisfatto a differenza di Maurizio Sarri, protagonista della favola Napoli: non ha vinto il campionato, non ha vinto la coppa nazionale, non ha vinto l’Europa League e in Champions League non sanno neanche in che banca lavorasse prima di allenare, però come gioca bene il Napoli! Se l’Inter giocasse bene come il Napoli, di sicuro Thohir non soffrirebbe il fuso orario come in questa stagione e i treni arriverebbero in orario. A Giacarta.

AVVERSARIE TOP – In estate l’obiettivo dell’Inter dovrà essere quello di ridurre il gap con le prime, ma non sarà facilissimo, come sottolineato da Mancini. Gonzalo Higuain ha segnato 36 gol in 35 partite, ma quant’è forte Paulo Dybala? Meglio di Lionel Messi, meglio di Carlos Tevez, inferiore solo a Paul Pogba. La Juventus è imbattibile, siamo seri. E vogliamo parlare del già citato Napoli? Confermando Higuain, con dieci acquisti top diventerebbero una macchina perfetta. E poi c’è la Roma, che grazie alle scelte di Francesco Totti e ai gol di Luciano Spalletti (o forse è il contrario?) è tornata Pjanic Pjanic a far paura. Infine, non bisogna dimenticare e sottovalutare il Milan: un grande Cristian Brocchi in panchina, un immenso Mario Balotelli in campo e il prossimo anno il derby di Milano non si giocherà per manifesta inferiorità nerazzzurra. Per la prossima stagione si prospetta un’altra annata critica, ma con una novità: la #CrisiInter si sposterà dall’Italia per conquistare parzialmente anche l’Europa, League ovviamente. Il futuro dell’Inter è sempre più nero e meno azzurro, la crisi è galoppante: buone vacanze a tutti, alla prossima stagione. Forse.

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