Bufera Inter: dopo la sconfitta Mancini rischia, Thohir abdica

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29 settembre 2015, 00:00

Quarto appuntamento con la rubrica ironica “Crisi Inter”, che per la prima volta mi vede costretto ad argomentare qualcosa dopo una sconfitta dell’Inter. Non è facile né piacevole, ma ovviamente non mancano le perle nelle ultime ventiquattro ore

INTER BRUTTA E PERDENTE – Per un mese si è parlato di Inter brutta, ma vincente. Ora è finalmente arrivata la svolta stagionale: l’Inter non è solo brutta, anzi bruttissima, ma è anche perdente. Se possibile, perdentissima. La squadra di Roberto Mancini si è finalmente palesata per quello che è: un fuoco di paglia. Qualcuno l’ha definita meteora, ma l’Inter non è poi così luminosa per essere definita tale. Al primo banco di prova importante, è crollata come la più scarsa delle squadre di Serie A. Una debacle del genere non la si aspettava neanche dal Frosinone, che infatti mercoledì scorso è riuscito a bloccare sul pareggio i campioni d’Europa della Juventus e con la vittoria contro l’Empoli va a -1 dalla vetta. Invece l’Inter è riuscita a perdere in casa subendo ben quattro gol, di cui tre da Nikola Kalinic, riserva nella nazionale croata del fuoriclasse bianconero Mario Mandzukic e senza alcun dubbio meno forte di Mateo Kovacic, che in quest’Inter farebbe cose pazzesche.

NON ALLENATORE, PESSIMO MANAGER – Per quanto riguarda Inter-Fiorentina in sé, dilungarsi sugli aspetti tecnico-tattici non è poi così necessario. Mancini ha sbagliato a mettere la difesa a tre. Anzi no, Mancini ha sbagliato a mettere la difesa a cinque. Anzi no, perché Mancini ha messo la difesa a quattro? Ma la questione più scandalosa è stata la gestione di Ivan Perisic: perché Mancini ha messo il croato sulla fascia!? Assurdo, un esterno come lui sulla fascia non ha senso! Ma non aveva senso neanche quando lo mise al centro la scorsa settimana. Nel dubbio, è un bidone. Così come lo è Geoffrey Kondogbia, sostituito nell’intervallo in favore di Andrea Ranocchia (ultima ruota del carro e pronto a salutare): se non è una bocciatura questa, il francese supererà l’anno con il 60 politico. Per non parlare di Joao Miranda, che si fa espellere come il più dilettante dei difensori: più bollito di Nemanja Vidic, meno intelligente di un “Trota” qualsiasi. Infine, Adem Ljajic è diventato ufficialmente il nuovo Martin Montoya: entrambi a gennaio torneranno da dove sono venuti.

MANCINI HA LE ORE CONTATE – L’argomento più caldo del giorno, però, è quello relativo a Stevan Jovetic: infortunatosi durante il riscaldamento pre-partita, mentre cambiava canzone al suo iPod, di lui non si hanno più tracce. Che il montenegrino fosse un rottame si sapeva, perché l’Inter ha insistito tanto per il suo acquisto? L’extracomunitario (uno dei tanti all’Inter, ndr) da acquistare dalla Premier League, e con un glorioso passato nella Fiorentina, era Mohamed Salah, che sta facendo le fortune della Roma campione morale, o ancora meglio Juan Cuadrado, che invece è stato il colpaccio di mercato della sfavillante Juventus! E il karma ha contribuito alla disfatta nerazzurra contro i gigliati. L’Inter, così, si troverà costretta a spendere circa 15 milioni di euro per riscattare un ex giocatore che, finora, non ha fatto nulla per essere inserito alla voce “calciatore” nell’Album Panini 2015/2016. Il rientro di Jovetic, stando a quanto analizzato dal Mago do Nascimento, è previsto per la stagione primavera-estate 2016. Questo folle acquisto rischia di pesare sul futuro di Mancini tanto quanto il rinnovo di Walter Mazzarri ha pesato su quello di Marco Fassone: il tecnico jesino ha le ore contate. Anche perché è colpa sua sia la confusione sia l’atteggiamento generale.

THOHIR LASCIA L’INTER – In tutta questa brutta vicenda, a farne maggiormente le spese è Erick Thohir. Il Presidente nerazzurro si è presentato allo Stadio “Giuseppe Meazza” per sfidare la sorte, ma nulla è andato per il verso giusto. I fratelli Della Valle sono arrivati a Milano con la volontà di fargli le scarpe e alla fine ci sono riusciti: non Hogan, troppo costose per il povero Thohir, che ha optato per un paio di Valleverde superscontate. Dopo il vantaggio viola, i tifosi dell’Inter si sono riversati contro il loro numero uno (no, non Samir Handanovic), indicandolo come unico ed esclusivo motivo della pietosa sconfitta. E’ ufficiale: Thohir porta sfiga. Gli interisti lo sospettavano, sostenevano e dopo l’1 a 4 ne hanno avuto conferma. Inoltre, è arrivata anche la minaccia: «Tornerò in occasione di Inter-Juventus». A questo annuncio, i tifosi nerazzurri non sono riusciti a mantenere la calma, lanciando il nuovo coro: Come Fassone, Thohir sei come Fassone!. Ed ecco che il 18 ottobre 2015 Thohir sarà a San Siro per seguire il big match dell’8a giornata: ma come Presidente della Juventus. E qualcuno sicuramente godrà parecchio.

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