Conte, Marotta e Ausilio al lavoro: le ultime 7 mosse per un’Inter da vertice

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14 agosto 2019, 15:01
Conte Ausilio Inter
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Conte prepara la sua prima stagione nerazzurra pianificando a stretto contatto con l’AD Sport Marotta e il DS Ausilio le ultime mosse per un’Inter da vertice, a 12 giorni dalla prima giornata di campionato contro il Lecce a San Siro e 19 dalla chiusura del mercato estivo: il punto tra entrate e uscite

COMPLETARE L’OPERA – La rivoluzione dell’Inter targata Antonio Conte e Beppe Marotta (anticipata nei suoi contorni in questo articolo di fine maggio) sta prendendo forma. Nelle ultime tre settimane il mercato nerazzurro ha avuto una forte accelerata, scenario inevitabile e descritto in quest’altro articolo successivo alle parole del tecnico leccese alla vigilia dell’amichevole contro il Manchester United. 4 acquisti (oltre a Diego Godin, Valentino Lazaro, Stefano Sensi e Nicolò Barella, senza contare Alessandro Bastoni e Lucien Agoumé) e 7 cessioni gli obiettivi da raggiungere entro il 2 settembre: è arrivato Romelu Lukaku, strappato alla concorrenza della Juventus con la “complicità” di Paulo Dybala che ha rifiutato i Red Devils, e sono partiti Joao Miranda, Radja Nainggolan e Ivan Perisic. Il bottino mancante diventa quindi di 3 arrivi e 4 addii. Analizziamo nel dettaglio la situazione, per un totale di 7 mosse da mettere a segno affinché Conte abbia in mano un’Inter da vertice come pianificato nei colloqui preparatori alla firma del contratto.

1) CEDERE ICARDI – Inutile girarci intorno: è l’ex capitano dell’Inter il centro del mondo nerazzurro per lo sprint finale sul mercato. Dalla sua cessione, cash o in contropartita tecnica, dipende gran parte del giudizio che potrà essere espresso sull’operato di Marotta e Piero Ausilio. Svanita, forse mai esistita, l’opzione estero (no del Manchester United al possibile scambio con Lukaku e Atletico Madrid che ha prima investito su Joao Felix per poi mettere gli occhi su Rodrigo), restano solo le tre soluzioni italiane: Juventus, Napoli, Roma. Tante le voci su presunte aperture dell’argentino a queste ultime due destinazioni ma l’impressione è da tempo quella che stia aspettando i bianconeri che gli hanno promesso la maglia numero 9 (tolta a Gonzalo Higuain) nei frequenti e datati contatti tra Fabio Paratici e Wanda Nara. Marotta è pronto a trattare, accetterà solo un’offerta cash superiore ai 60 milioni di euro oppure, meglio, Dybala – proprio colui che ha permesso all’ex dirigente bianconero di regalare Lukaku a Conte – in uno scambio secco.

2) PRENDERE DZEKO (E/O DYBALA?) – L’effetto domino delle punte in Serie A sta bloccando i vari incastri che al momento vedono protagonisti Inter, Juventus e Roma. Lo scenario ideale per Conte è il seguente: Higuain alla Roma, Edin Dzeko all’Inter e scambio Icardi-Dybala con la Juventus. Il reparto offensivo a disposizione dell’ex tecnico del Chelsea sarebbe di assoluto livello con Lukaku, Lautaro Martinez, Dybala e Dzeko (con il giovane Sebastiano Esposito a crescere alla loro ombra). Sarebbe a quel punto Matteo Politano a finire nella lista dei sacrificabili, cosa che non accadrebbe qualora l’Inter riuscisse a prendere solo uno tra Dybala e Dzeko.

3) CEDERE JOAO MARIO – Gli addii di Miranda, Nainggolan e Perisic hanno liberato spazi importanti a bilancio in termini di risparmio ma hanno portato solo i 5 milioni di prestito oneroso del croato al Bayern Monaco nelle casse dell’Inter: serve anche iniziare a monetizzare, in questo senso è auspicabile trovare una rapida sistemazione al portoghese, fuori dal progetto di Conte, sui 20 milioni di euro in modo da poter avere più margini di manovra per un altro investimento a centrocampo dopo quelli per Sensi e Barella.

4) PRENDERE UN CENTROCAMPISTA DI SPESSORE O ESPERIENZA INTERNAZIONALE – A seconda della modalità di uscita di Joao Mario, l’Inter potrà regalare a Conte un terzo centrocampista: i profili sono essenzialmente due, Sergej Milinkovic-Savic dalla Lazio e Arturo Vidal dal Barcellona. Nel primo caso, la formula potrebbe essere quella di un prestito oneroso con obbligo di riscatto a una cifra elevata e l’inserimento di contropartite gradite a Simone Inzaghi come Politano o Roberto Gagliardini. Nel secondo caso, quella di un prestito secco con ingaggio a carico dei nerazzurri: l’opzione Vidal andrebbe nella direzione di non appesantire ulteriormente il bilancio 2019-2020, seppur ci sia ancora spazio per un altro investimento e la scialuppa di salvataggio delle plusvalenze entro il 30 giugno.

5) CEDERE DALBERT – Sulla fascia sinistra Conte ha bocciato Perisic, ceduto al Bayern, ed è pronto a riproporre Kwadwo Asamoah come ai tempi della Juventus dal 2012 al 2014, ma c’è bisogno di un’alternativa che garantisca copertura, spinta e più soluzioni negli ultimi venti metri. Dalbert non ha sfigurato nel precampionato, ma non rappresenta una certezza seppur si sia dimostrato ben più adatto da quinto che da terzino basso.

6) PRENDERE UNO SPECIALISTA DELLA FASCIA SINISTRA DA ALTERNARE AD ASAMOAH – Il profilo di Matteo Darmian, in scadenza tra un anno, non sembra ideale. Poco meglio Cristiano Biraghi, che ha il vantaggio di essere un prodotto del settore giovanile nerazzurro: pista credibile se Dalbert accettasse la Fiorentina nell’ambito di uno scambio. Aleksandar Kolarov sarebbe invece, a condizioni economiche favorevoli, ottimo innesto sotto il profilo del carisma, dell’esperienza internazionale e dei calci piazzati, anche se appare tutt’altro che in discesa un discorso con la Roma vista la situazione Dzeko. Il serbo non garantirebbe continue discese sulla fascia come ai tempi della Lazio o dei primi anni al Manchester City ma potrebbe essere impiegato sia da terzo difensore a sinistra come provato da Pep Guardiola nel 2016-2017 o quarto di centrocampo e tornare utilissimo per il suo formidabile mancino.

7) CEDERE BORJA VALERO – In esubero esattamente come lo era Miranda (avanti con l’età e in scadenza di contratto), lo spagnolo non rientra nei piani di Conte. La Fiorentina, che aveva avviato i contatti con i nerazzurri per riportarlo a Firenze, ha preso Milan Badelj ed Erick Pulgar e potrebbe pensarci solo last minute qualora venisse liberato dall’Inter come fatto con il brasiliano finito al Jiangsu Suning. Altre piste il Genoa o il ritorno in Spagna.

TUTTO IN DUE SETTIMANE (E MEZZO)7 mosse da definirsi in 19 giorni, che si preannunciano pieni di colpi di scena e storie di mercato: Conte aspetta di avere in mano la sua Inter al completo e intanto pensa a battere il Lecce con gli uomini che avrà a disposizione tra 12 giorni. Allacciate le cinture, la “rivoluzione contiana” è appena cominciata.


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