Conte ha deciso chi tagliare dalla rosa extra dell’Inter: 15 addii da formalizzare

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19 Settembre 2020, 22:22
Antonio Conte Verona-Inter Antonio Conte Verona-Inter
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Conte si è adattato alla rosa che gli ha consegnato l’Inter a pochi giorni dal ritorno ufficiale in campo. Dopo le tre amichevoli pre-campionato, le scelte sono ormai chiare. Ci sono ben 15 giocatori fuori dai programmi del tecnico. E il numero potrebbe aumentare in base al mercato (in entrata)

DA TRE A DUE – Una squadra che sfiora attualmente i 40 giocatori in rosa. A quindici giorni dalla chiusura della finestra “estiva” del calciomercato, la situazione in casa Inter è grottesca. Ma Antonio Conte ha già fatto le sue scelte. Partendo dallo scenario descritto qualche giorno fa (vedi editoriale), le tre squadre dell’Inter sono state ridotte a due attraverso dei messaggi chiari spediti agli esuberi fuori dal progetto tecnico. Il tecnico nerazzurro ha scelto le sue coppie per formare la rosa dei 22. A cui si aggiunge Daniele Padelli come terzo portiere di completamento. E in attesa di accogliere i due acquisti già “prenotati” da tempo, ora è tempo di salutare gli esuberi che causano la rosa extra large a ridosso del debutto ufficiale in Serie A. I nomi in partenza sono ormai noti.

TROPPO GIOVANI – Oggi i classe 2002 Filip Stankovic e Sebastiano Esposito sono tornati in campo con la Primavera, in attesa della sempre più probabile sistemazione in prestito. Al contrario, i coetanei Lorenzo Pirola e Lucien Agoumé continuano a far numero in Prima Squadra, dove i due ruoli in panchina sono scoperti a causa dei noti viavai bloccati. Andranno via anche loro per trovare spazio in provincia. Conte non “vede” nemmeno i nuovi classe 2001 Georgios Vagiannidis e Darian Males, che nei prossimi giorni verranno piazzati in prestito come previsto inizialmente. Così come l’altro 2001 Eddie Salcedo, da domani “rimpiazzato” nelle gerarchie offensive dal rientrante Andrea Pinamonti, che comunque deve ancora definire il suo futuro. Fino al 5 ottobre la situazione quarta punta può capovolgersi in base alle occasioni last minute offerte dal mercato.

E MENO GIOVANI – Più definita la situazione degli “over”. In uscita ci sono infatti gli uruguayani Diego Godin, atteso a Cagliari, e Matias Vecino, solo momentaneamente fermato dai postumi dell’operazione al ginocchio ma ovviamente fuori dai piani di Conte. Non rientrano nel progetto tecnico neanche Andreaw Gravillon e Joao Mario, questi ultimi neppure mai visti ad Appiano Gentile. Nelle stesse condizioni Axel Bakayoko e Samuele Longo, prossimi all’ennesima partenza estiva. Chi si è visto agli allenamenti ma non nelle partite amichevoli è la coppia di esterni già epurata: Antonio Candreva a destra e Kwadwo Asamoah a sinistra, entrambi ai saluti. Ma senza monetizzare dai loro addii.

POI GLI ACQUISTI – Da questa prima lista usciranno i primi 15 epurati dell’Inter di Conte, che vedrà la sua rosa ridursi formalmente da 38 a 23 elementi. Che presto diventeranno 24 con l’arrivo di Arturo Vidal da Barcellona. E probabilmente 25 con quello di Matteo Darmian da Parma. Solo a quel punto la rosa sarà considerata completa a livello numerico e, prima di far entrare un nuovo acquisto, sarà necessaria una cessione. Ad esempio, in difesa c’è sempre in bilico Andrea Ranocchia, che per il momento fa numero soprattutto in vista del debutto stagionale (Stefan de Vrij è squalificato, ndr). A centrocampo c’è l’incognita Radja Nainggolan, che a Cagliari aspettano dopo Godin. Sulle fasce Dalbert potrebbe salutare con o senza Ivan Perisic per far entrare un esterno mancino titolare. E in attacco la situazione Pinamonti va monitorata giorno dopo giorno.



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