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Conte fa i calcoli “europei” tra Sarri e Inzaghi ma serve la sua Inter B al top

Cos’hanno in comune Conte, Sarri e Inzaghi? A parte guidare le tre squadre italiane posizionate più in alto in Serie A, al momento poco o nulla. Ma a febbraio il calendario darà modo di definire alcune gerarchie. Tra chi è impegnato in Europa League (Inter), chi in Champions League (Juventus) e chi solo in Italia (Lazio), qualcuno ha già anticipato i calcoli stagionali. In Europa buttando un occhio su ciò che può ancora succedere in Italia

COSE BULGARE – L’Inter farà tappa a Bulgaria. L’appuntamento è fissato per giovedì 20 febbraio 2020, quando i nerazzurri di Antonio Conte saranno ospiti del Ludogorets. Ed è lì che dovrà essere staccato preventivamente il pass per gli ottavi di finale di Europa League. Sarebbe troppo rischioso, infatti, far sì che la squadra bulgara venga a Milano con la possibilità di passare il turno. Inter-Ludogorets sarà l’ultima partita prima dell’evento dell’anno. La partita che stanno aspettando tutti, tanto a Milano quanto a Torino. Anzi, soprattutto a Torino. Inutile fare calcoli ora, ma una previsione si può già azzardare: Conte affronterà il ritorno dei sedicesimi di Europa League con la testa a Juventus-Inter. Tutto ciò a prescindere dalla lotta scudetto. Perché ancora non si può sapere chi e come sarà in corsa tra fine febbraio e inizio marzo (in palio 27 punti nelle nove partite che divideranno le squadre dal big match in programma all’Allianz Stadium di Torino).

LAZIO IN SCIA – La bruciante – perché tutt’altro che netta, anzi – sconfitta di San Siro non è ancora stata digerita da Conte, che vorrà rifarsi in casa del “nemico”. L’Inter in Serie A ha lo stesso identico ruolino di marcia della Juventus di Maurizio Sarri, ma uno scontro diretto a sfavore. L’unica sconfitta “italiana” dell’Inter è arrivata proprio a causa dell’ospitata bianconera presso lo Stadio “Giuseppe Meazza”. Non si tratta di tre punti, una partita simile ne vale sempre almeno sei. Vietato perdere altro terreno e guai a non recuperarlo, perché perfino un pareggio potrebbe essere accolto negativamente. Anche perché, nei calcoli stagionali, la Lazio (unica squadra ad aver battuto la Juventus in stagione nonché prossimo avversario in Supercoppa Italiana) ha “ben” pensato di disfarsi dell’impegno Europa League prima del tempo. Uscendo. Focus totale sul campionato.

CALCOLI INIZIATI – Cosa c’entra la Lazio in questo discorso di vertice? Basta guardare la classifica attuale. La squadra di Simone Inzaghi insegue a ruota. I 39 punti dell’accoppiata Inter-Juventus stasera potrebbero essere addirittura pochi rispetto ai 33 della Lazio, che punta ad arrivare a 36 battendo il Cagliari nel monday night. E curiosamente, quale partita si giocherà prima di Ludogorets-Inter? Esatto, la risposta giusta è Lazio-Inter. Il mese di febbraio rischia di essere quello decisivo per le sorti della stagione. E non solo perché la Juventus pensa di aver già prenotato i quarti di finale di Champions passando da Lione. Prima c’è da fare mercato, a gennaio. Poi capire quanti altri appuntamenti offrirà il calendario (inter)nazionale per riprendere quota. L’obiettivo stagionale bianconero è la Champions, l’Inter deve virare sull’Europa League (vedi approfondimento), ma la Lazio non si accontenterà di Coppa e/o Supercoppa Italiana. Farsi trovare impreparati al doppio appuntamento in trasferta (Lazio-Inter e Juventus-Inter) può compromettere altri tre mesi di lavoro. Necessario mantenere tutti gli obiettivi stagionali ancora raggiungibili. E la doppia sfida contro il Ludogorets non dev’essere vista come un impiccio, bensì come un qualcosa affrontabile in tranquillità per 90 o più minuti anche dall’Inter B. Che non farà parlare di sé come il Barcellona B, ma Conte per quella data avrà calcolato anche questo e con una speranza: altro che rosa ridotta ai minimi termini, a febbraio serviranno ventidue titolari. Al top della forma.

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