Conte e il paradosso dello stop al calcio: in Europa League l’Inter migliore?

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10 Marzo 2020, 14:02
Christian Eriksen e Antonio Conte
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L’Inter di Conte, così come le altre squadre italiane, per qualche settimana dovrà inventarsi qualcosa per andare avanti. Una “distrazione” calcistica dovrebbe arrivare dall’Europa League, dove per la prima volta potrebbe andare in campo l’Inter migliore

PARADOSSO EUROPEO – Lo stop al calcio in Italia, almeno fino al 3 aprile, apre scenari assurdi ma necessari per contenere l’emergenza Coronavirus. Il più paradossale è senza dubbio quello legato alle squadre italiane impegnate in Europa. Tra queste, l’Inter, che giovedì – salvo altri capovolgimenti di fronte – sarà impegnata nell’andata degli ottavi di finale di UEFA Europa League. Dopo le deludenti prestazioni contro Napoli (Coppa Italia), Lazio e Juventus (Serie A), che hanno comportato tre sconfitte, Antonio Conte è chiamato a focalizzarsi esclusivamente sulle coppe. In particolare quella europea. Avendo tutta la rosa a disposizione, contro il Getafe scenderà in campo la squadra migliore. Quale? Quella costruita investendo sul mercato cifre importanti per grandi nomi. Inutile negare il salto di qualità fatto tra l’estate e l’inverno per migliorare la rosa nerazzurra.

OCCASIONE ERIKSEN – Ed ecco qui il vero paradosso. Conte potrebbe sfruttare questa prima partita casalinga (a porte chiuse) senza campionato per schierare l’undici titolare più forte, sulla carta. Per intenderci, aggiungendo anche Christian Eriksen alla formazione-tipo. Il capitano Samir Handanovic in porta con Stefan de Vrij, Milan Skriniar e probabilmente Diego Godin davanti a sé. In attacco Romelu Lukaku con Lautaro Martinez. Il centrocampista danese dal 1′ nel 3-5-2? Possibile, come un vero e proprio crash test da mezzala sinistra. C’è da testare il centrocampo a cinque con Marcelo Brozovic regista, Nicolò Barella mezzala destra ed Eriksen sinistra, con Antonio Candreva e Ashley Young ai loro lati. L’alternativa è il 3-4-1-2 (più del 4-3-1-2) con l’ex Tottenham trequartista, magari da alternare in maniera dinamica. L’occasione è ghiotta seppur paradossale. Eriksen riuscirà a far retrocedere Matias Vecino (e Roberto Gagliardini) nelle gerarchie di Conte? Sale l’attesa e con essa la curiosità dei tifosi nerazzurri. Sebbene l’interesse per il calcio, in questo periodo, sia pari a zero. Sempre ammesso che Inter-Getafe alla fine si giochi.


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