Conte, cinque (più uno) pilastri di oggi per plasmare l’Inter di domani

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16 Aprile 2020, 21:26
Antonio Conte Brescia-Inter
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In attesa di conoscere il destino della stagione 2019/20, Antonio Conte sta tracciando un primo (parziale) bilancio della sua prima (parziale) stagione sulla panchina dell’Inter. Un bilancio nettamente positivo che, a prescindere da come si concluderà l’annata, ha già gettato basi fondamentali per il futuro nerazzurro. Cinque (più uno) i nomi su cui Conte intende ripartire.

DIFESAAntonio Conte è diventato allenatore dell’Inter il 31 maggio 2019, portando con sé l’amato 3-5-2. Un modulo distante dal 4-2-3-1 del biennio di Luciano Spalletti, ma il ricambio di alcune pedine fondamentali ha facilitato la transizione. E, ad oggi, il modulo rappresenta l’unica certezza del futuro prossimo dell’Inter. Conte sta già ragionando sulle pietre miliari attorno a cui costruire l’Inter del prossimo biennio. Nel reparto arretrato, una vera e propria pietra angolare è rappresentata da Stefan de Vrij. Alla seconda stagione in nerazzurro, l’olandese è diventato presto il primo costruttore del gioco, grazie all’ottima visione di gioco e ad una tecnica sopraffina. Accanto a lui, il secondo nome non è quello di Alessandro Bastoni. Il giovane italiano ha stregato il tecnico sin dal ritiro estivo, scalzando anche un mostro sacro come Diego Godin dalle rotazioni difensive. La sensazione è che presto il suo contratto verrà blindato.

CENTROCAMPO – Nella zona nevralgica del campo, due sono i giocatori intoccabili nel credo calcistico di Conte. In primis Marcelo Brozovic, l’architetto dell’Inter che risulta fondamentale per l’intera espressione di calcio nerazzurra. Accanto a lui, il posto fisso è occupato da Nicolò Barella. L’ex Cagliari è arrivato a Milano con un po’ di ruggine, oltre che con il fardello di un cartellino estremamente costoso (37 milioni + 12 di bonus). Argomenti di poco conto per l’allenatore, che lo ha inserito pian piano fino a fargli raggiungere il pieno regime. Nelle grazie di Conte occupa una posizione consolidata anche Stefano Sensi. Ma, nonostante il suo riscatto non sia affatto in discussione, è ancora presto per valutare il suo ruolo nell’Inter del futuro.

ATTACCO – Il reparto offensivo dell’Inter di Conte nasce ed evolve attorno alla figura di Romelu Lukaku. Il tecnico lo ha voluto fortemente in estate, chiedendo uno sforzo economico non indifferente al club. Il belga lo ha subito ripagato, siglando 23 gol nelle prime 35 gare in nerazzurro. Attorno alle sue grosse spalle si baserà anche il futuro dell’attacco dell’Inter. Da stabilire, però, se il suo cammino proseguirà con Lautaro Martinez al suo fianco. La speranza – per i tifosi e per Conte stesso – è che la coppia dei sogni da 39 gol stagionali (in sei mesi) continui a tessere le sorti offensive dell’Inter, arrivando a cucire anche un trofeo.


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