Editoriali

Conte chiede rinforzi all’Inter, ma il mercato di gennaio non c’entra nulla

Il pareggio contro il Parma ha ufficializzato in parte un allarme di cui Conte era già a conoscenza dall’estate. La rosa dell’Inter aveva, ha e probabilmente avrà ancora dei limiti in questa stagione. L’unico correttivo può essere il mercato di gennaio, ma non può essere questo l’argomento all’ordine del giorno

ROSA CORTA? – Dopo Inter-Parma un po’ tutti si sono meravigliati per la reazione di Antonio Conte, che ha (nuovamente) evidenziato i limiti dell’Inter a livello di rosa (vedi dichiarazioni a fine partita). Limiti numerici prima ancora che tecnici. Eppure la quantità in rosa, ultimato il mercato estivo, era e resta coerente. Il problema è ovviamente legato alla qualità. Conte ha una formazione titolare di medio-alto livello, senza elogiarla eccessiva in quanto il -1 dalla Juventus (con scontro diretto a sfavore, senza sarebbe +2, per far capire meglio la situazione…) è frutto di un lavoro quasi ossessivo alla ricerca di una perfezione impossibile. L’Inter, però, non ha ricambi validi in panchina.

E questo a prescindere dagli infortuni. Considerando il lungo stop di Alexis Sanchez in attacco, oltre al forfait di Stefano Sensi a centrocampo e Danilo D’Ambrosio in difesa, Conte non ha neppure più i tre jolly in grado di fargli cambiare modulo. Dall’inizio o a partita in corso.

NO, ROSA INADEGUATA – Intendiamoci subito. Conte chiede rinforzi, ma non per gennaio. Semmai è più giusto dire che Conte “ri-chiede rinforzi”, dopo averli già chiesti in estate e averne ottenuto solo metà. Perché nell’attuale rosa dell’Inter ci sono giocatori rimasti forzatamente a Milano per questioni numeriche o perché senza mercato. Basti pensare a Matteo Politano, ala che nel 3-5-2 attuale può reinventarsi punta atipica più che altro per evitare di utilizzare Andrea Ranocchia in attacco. E che dire di Borja Valero, che a centrocampo è un uomo in meno nella filosofia di Conte. Per non parlare degli esterni, praticamente tre per fascia con due sole maglie a disposizione.

L’Inter in estate ha preso le riserve (Valentino Lazaro a destra e Cristiano Biraghi a sinistra) per tamponare e far rifiatare i titolari, ma al momento l’allenatore salentino si può fidare poco di loro. Ad esempio, Federico Dimarco è come se non esistesse. Servivano i titolari. Servirebbero i titolari, ma probabilmente a gennaio è troppo tardi/presto (dipende dai punti di vista). Purtroppo.

MERCATO DI GENNAIO – In questi ultimi giorni si sta parlando troppo di mercato, perdendo di vista l’attualità. Attualità che si chiama Brescia (martedì 29 ottobre), poi Bologna (sabato 2 novembre) e infine Borussia Dortmund (martedì 5 novembre) per provare a blindare la pratica Champions League. In realtà il ciclo si chiuderà con l’Hellas Verona (sabato 9 novembre), prima della terza sosta stagionale per le nazionali. Risulta veramente difficile e forse anacronistico parlare di mercato, ora. L’Inter non può dare nulla a Conte per questo mini-ciclo e a gennaio potrebbe essere troppo tardi o poco utile. Magari può scapparci il colpo last minute e low cost, ma bisogna pescarlo più tra i giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno 2020 che tra gli esuberi fuori progetto. Difficile, non impossibile. Ma la rosa va rinforzata con giocatori veri, non con altre figurine che prendano il posto di quelle attualmente inutili per il progetto Conte. Al mercato, però, penseremo più in là: ci sono quasi due mesi di calcio giocato. Da giocare, ancora.

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