Cellino indica la via alla Serie A: classifica ribaltata (ma non per Lotito)

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22 Marzo 2020, 16:01
Massimo Cellino e Claudio Lotito
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Iniziamo a pensare alla prossima stagione. Parole e musica di Cellino, che prova a guardare in faccia la realtà della Serie A e non solo. Lo stesso sforzo è chiesto a Lotito e agli altri presidenti, in attesa di notizie e tempi migliori. La classifica del campionato italiano di calcio oggi viene ribaltata, dai risultati del campo alle strategie di ripresa

SERIE A GIÀ FINITA – Se la Serie A finisse oggi, la classifica finale sarebbe quella del 9 marzo 2020. Cioè quella della 26ª giornata. O forse quella della 24ª giornata datata 17 febbraio, dal momento che si tratta dell’ultima completata. Per capirci, quella precedente alla famosa Inter-Sampdoria “senza data”. Senza la quale non ci sarebbe potuta essere né Juventus-Inter né altro, compresa Lazio-Bologna. E senza perdere ulteriore tempo, congelando la classifica, la Serie A 2019/20 darebbe i seguenti verdetti. Campione d’Italia: Juventus (57 punti su 72 a disposizione). In Champions League: Lazio (56), Inter (54) e Atalanta (45). In Europa League: Roma (39) e Milan (35 come Hellas Verona e Parma, ma improvvisando la classifica avulsa i rossoneri avrebbero la meglio). Teoricamente anche il Napoli andrebbe in Europa League via Coppa Italia, sempre improvvisando un regolamento che non esiste (per ora). In Serie B: Genoa (22), Brescia (16) e SPAL (15). Questa la situazione della Serie A pre-emergenza sanitaria Coronavirus.

ANNO ZERO CALCISTICO – Questa informazione non è banale, oggi. Solo nelle ultime ore, in Italia, sta avanzando l’ipotesi più tragica per il calcio: la non ripresa della Serie A. E forse neppure il piano B dei play-off e play-out, chissà. Le parole di Massimo Cellino (vedi dichiarazioni, ndr) riassumono bene la situazione attuale. Ipotizzare una data per la ripresa degli allenamenti e strutturare il nuovo calendario di fine stagione oggi – ribadiamo, “oggi” – è utopia. E sarà così anche domani. Nonostante sia giusto lavorare anche per la ripresa dell’economia calcistica, il Presidente del Brescia (virtualmente retrocesso in Serie B a prescindere dalla situazione) ha tracciato la via. Convincere i colleghi forse non è poi così difficile, escluso Claudio Lotito che sogna il tricolore della sua Lazio (virtualmente favorita per lo scudetto in condizioni normali). Anche se proprio in questi minuti qualcosa si sta muovendo nella stessa direzione (vedi comunicato Lazio). E allora per una volta bisognerebbe ascoltare chi parte già sconfitto in partenza anziché chi vuole passare per paladino trionfante mentre tutto crolla. Più Brescia e meno Lazio in questo periodo, grazie. Perché il 2020 sarà l’anno zero anche per il mondo del calcio (italiano e non), purtroppo.


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