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Black Friday mai così nero per l’Inter: i 3 punti da cui ripartire per reagire

Il Black Friday in tempi di Coronavirus equivale a una partita di calcio senza pubblico. Sicuramente ci sono gli sconti, ma gli acquirenti? In casa Inter oggi è giornata ben più importante in seguito a un periodo negativo da mettersi alle spalle

DATA ROSSA – Venerdì 27 novembre 2020 è la data annuale conosciuta a livello internazionale come quella del “Black Friday“. Il venerdì nero, tradotto. Ormai una tradizione accettata e aspettata, soprattutto. Una “americanata”, direbbe qualcuno. Giornata di sconti e spese pazze. Roba che riguarda diversi settori merceologici, ormai. Non può riguardare il calcio, ovviamente. Immaginate chiedere uno sconto per acquistare un centrocampista funzionale al progetto tecnico dell’allenatore? Farebbe ridere, a fine novembre. Però il calcio è il nostro settore merceologico, quindi è giusto contestualizzare questa giornata da ogni prospettiva possibile. Anche economica, ovviamente. In Cina c’è chi è al lavoro su nuovi partner e sponsor per Suning, altro che sconti!

MENÙ DEL GIORNO – In casa Inter è iniziato un Black Friday che eredita la virtuale uscita dalla Champions League (vedi focus su come approdare agli ottavi, ndr) e caratterizza la vigilia di Sassuolo-Inter. Partita già decisiva per provare a ribaltare alcune gerarchie stagionali in Serie A. Ma vincere significherebbe raggiungere in classifica i neroverdi (alle spalle del Milan), nemmeno superarli… In mezzo altre grane, da Antonio Conte a Christian Eriksen, passando per i guai finanziari causati dal Coronavirus. E anche la mancata conferenza stampa di Conte alla vigilia non può che far ingigantire la nube intorno all’Inter. Il Tapiro d’Oro di ieri fa contorno alle polemiche.

REAZIONE NECESSARIA – Per ripartire, giusto focalizzarsi su tre punti. Innanzitutto, il primo: è in corso l’Assemblea dei Soci sull’asse Milano-Nanchino per fare il punto della situazione perlopiù finanziaria, ma non mancherà il resoconto su quella sportiva. I risultati in campo internazionale sono un problema di cui Conte sarà chiamato a rispondere nelle prossime due partite. Il secondo, ben più importante: la squadra deve essere messa nelle condizioni di far bene, anche arrivando a stravolgere gerarchie e moduli. Ecco perché dovrà cambiare la gestione Eriksen. Ne va anche della credibilità e del futuro di Beppe Marotta – ché dovrà aspettare gennaio per piazzarlo (eventualmente) – agli occhi del Presidente Steven Zhang. Lato economico e tecnico vanno di pari passo, oggi. Il terzo e ultimo, banalmente: contro il Sassuolo servono tre punti, ma anche nelle partite successive. L’obiettivo dell’Inter oggi si sposta sul suolo italiano, in attesa di un “miracolo” sportivo in Europa. Guai a fallire l’appuntamento. Si andrà ancora avanti con il progetto Marotta-Conte, no? In casa Inter non traballa solo la panchina in questo Black Friday nerissimo.

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