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Barella senza ruolo unica colpa di Conte dopo un anno e mezzo di Inter

Barella non è solo uno dei migliori centrocampisti in circolazione a livello internazionale. Per l’Inter è il migliore nell’economia di squadra su cui lavora Conte. Ma è un “premio” relativo, perché dopo un anno e mezzo non si vede ancora la luce. Il 2021 può essere l’anno della sua consacrazione tecnico-tattica

COLPE CONDIVISE – Le prestazioni dell’Inter a centrocampo sono strettamente collegate a quelle dell’unico elemento imprescindibile in mezzo al campo. Per Antonio Conte non esiste un alter ego di Nicolò Barella, che è insostituibile anche quando non è nelle condizioni per far bene. Come dimostrato benissimo (si fa per dire…) a Genova. In Sampdoria-Inter (vedi analisi tattica), se è mancato un titolare, quello è Barella. Le cose sono andate relativamente meglio nel finale, quando ha lasciato il campo. Ma ormai la partita era condizionata. Ed era già successo. Se poco concentrato, nervoso e/o stanco, inutile aspettarsi qualcosa di buono. Quante e quali sono le colpe di Barella quando non gira? Considerando che si parla di un classe ’97 che, potendo, non salterebbe nemmeno un secondo di ogni singola partita, si può discutere solo della sua discontinuità. O meglio, non essendo ancora un fuoriclasse ma “solo” un talento 23enne con grandissime prospettive future, ci si aspetta il salto di qualità per colmare la lacuna della continuità. E per farlo dovrà sapersi dosare, in campo e fuori. Usando la testa oltre ai polmoni. Insomma, le colpe di Barella sono pressoché nulle.

JOLLY TUTTOFARE – Un discorso più ampio, invece, si può fare prendendo come punto di partenza il lavoro fatto da Conte. Che è enorme. Sotto le indicazioni del tecnico nerazzurro, Barella è diventato un centrocampista totale. Completo per caratteristiche e duttile per posizioni in campo. Un “tuttocampista”, per usare un gergo moderno. Peccato che questo al momento sia tanto un pregio quanto un difetto. Nel centrocampo dell’Inter, Barella ha giocato in tutti i ruoli. Mezzala destra, perno centrale davanti alla difesa (“regista”), mezzala sinistra, trequartista e in qualche occasione perfino esterno. Si è sempre messo a disposizione per i compagni, senza che nessuno abbia mai fatto lo stesso per lui. C’è da aiutare l’esterno in copertura? Conte sposta Barella da quel lato. Uno dei mediani non riesce a giocare bene con il piede più debole? Ci pensa Barella a invertirsi. Manca il vertice basso che faccia legna davanti alla difesa? Arretra Barella. Serve il vertice alto che aggredisca i portatori di palla avversari? Avanza Barella. Conte ha il suo jolly sempre pronto all’uso per sopperire alle mancanze altrui. Ma a farne le spese, paradossalmente, è il diretto interessato.

INTER BARELLACENTRICA – Dopo un anno e mezzo di “cura Conte”, Barella è cresciuto tecnicamente ma tatticamente è rimasto dov’era. Perché poteva, può e potrà fare tutti i ruoli di centrocampo, all’occorrenza. Ma per diventare un top player, deve specializzarsi in uno solo. Magari costringendo gli altri ad adattarsi ai suoi bisogni. Il salto di qualità nel gioco dell’Inter, soprattutto per quanto riguarda la fase difensiva, passa dall’evoluzione di Barella. Che potrebbe emulare quanto fatto da N’Golo Kanté nel Chelsea di Conte. Invece, per il momento, l’Inter si accontenta di avere un diamante grezzo e vedere Barella ovunque. Perché attacca più di Arturo Vidal e difende meglio di Christian Eriksen. Contrasta più di Roberto Gagliardini e corre meglio di Marcelo Brozovic. Inoltre è più sano di Stefano Sensi, senza dover citare Matias Vecino, rispetto a cui ha sicuramente un pacchetto superiore di giocate. Oggi Barella per l’Inter è questo: un centrocampista forte, fortissimo rispetto ai compagni a causa delle loro lacune. Ma Conte deve farlo diventare molto di più: un centrocampista fortissimo in senso assoluto, non più relativo. Non potendo sperare nel mercato di riparazione, costruire l’Inter intorno a Barella dovrebbe essere il principale proposito di Conte in questo avvio di 2021. Potrà tornare utile per il mercato estivo.

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