Agnelli-Conte, il giallo della telecamera dedicata: la ricostruzione

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12 Febbraio 2021, 18:09
Agnelli Conte Juventus-Inter Agnelli Conte Juventus-Inter
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Agnelli-Conte, una lite che continua a far discutere a quasi tre giorni di distanza. È notizia di ieri l’apertura dell’indagine della Procura Federale, per gli insulti del presidente della Juventus e il dito medio dell’allenatore dell’Inter. Quest’ultimo mostrato da una telecamera dedicata non andata in diretta: ecco perché.

IMMAGINI IN DIFFERITA – Nella diretta TV Rai di Juventus-Inter martedì sera non è mai passata l’immagine del dito medio di Antonio Conte verso la tribuna, a differenza degli insulti di Andrea Agnelli al triplice fischio. È avvenuto a fine primo tempo, quando il tecnico nerazzurro rientrava negli spogliatoi. Questo mentre la regia aveva staccato per inquadrare Cristiano Ronaldo. Eppure, circa un’ora dopo il termine della gara, ha cominciato a circolare (inizialmente sui social) il video con la reazione dell’allenatore. Com’è stato possibile? Una motivazione c’è.

LE SCELTE – La produzione della partita di martedì è della Juventus, ma questo non significa granché. I bianconeri sono fra le squadre di Serie A che, per effetto della Legge Melandri (risalente al 2008), producono le immagini delle proprie gare casalinghe. Questo accade, per fare chiarezza, anche nelle sfide interne dell’Inter. Poi c’è un regista indipendente, scelto dalla Lega Serie A, che decide cosa mandare in onda ed eventualmente altre telecamere dedicate esclusive dei broadcaster (per esempio, su Sky, l’intervista flash al 45′ che non passa – ovviamente – nella diretta dei canali internazionali). Ecco: chi si è “accorto” per primo del dito medio di Conte è “lato Juventus”, visto che la Rai non aveva (inizialmente) quell’immagine. Mentre gli insulti di Agnelli a Conte sono andati in diretta, e non meritano ulteriore commento (a quello ci penserà, eventualmente, la Procura Federale).

LA CONFERMA – A ribadire questa ricostruzione è Alessandro Antinelli, giornalista di Rai Sport che martedì era a bordocampo durante Juventus-Inter. Da segnalare: non era accanto alle panchine, come di solito, ma più spostato. Intervenuto durante “Azzurro Italia” su “Antenna 3” ha ripercorso l’episodio: «A mezzanotte e quindici comincia a girare quel video lì (il dito medio di Conte, ndr). Quella è un’immagine di una dedicata su Conte che prosegue, da noi c’è Cristiano Ronaldo sulla diretta. Era in un altro pullman, distaccato da quello Rai, della Juventus. Mi hanno detto (dalla Juventus, ndr) che quell’immagine appartiene a Rai che non l’ha usata subito perché non l’aveva a disposizione. E me l’hanno portata subito». Quindi, per riepilogare: gli insulti di Agnelli a Conte sono immagine Rai, il dito medio immagine dedicata. E sarebbe bello sapere com’è uscita.

NUOVO ROUND – Della vicenda, ora, se ne occuperà la Procura Federale. E chissà che magari non si faccia luce anche su quanto detto da Conte in relazione al quarto ufficiale Daniele Chiffi (vedi articolo). Anche perché, utilizzando un feed “neutro” (ossia senza telecronaca), si potrebbe capire qualcosa in più in relazione alle continue lamentele della panchina bianconera e agli insulti provenienti dagli spalti. Nell’era (purtroppo) del calcio senza pubblico è piuttosto facile comprendere certe frasi. Che ci sia una telecamera dedicata su Conte in uno Juventus-Inter (c’era anche per Andrea Pirlo, di norma sugli allenatori c’è sempre) non è affatto strano, ma ci sono altre cose da chiarire. Per fare due esempi: le parole di Leonardo Bonucci e cosa ha scatenato la reazione del tecnico nerazzurro. La lite fra Agnelli e Conte, di conseguenza, farà ancora parlare tanto: un po’ di trasparenza sarebbe doverosa.




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