Juventus, dopo Rugani tampone per tutti. Rischia anche l’Inter? – GdS

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16 Marzo 2020, 10:35
Daniele Rugani Juventus-Brescia
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Secondo quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, la Juventus avrebbe deciso di sottoporre tutti i suoi calciatori ad un tampone a domicilio, per verificare l’eventuale presenza di coronavirus nelle vie respiratorie. I bianconeri sono attualmente in quarantena, ma dopo il caso Rugani c’è apprensione per un possibile contagio a catena. Anche l’Inter pensa al tampone per il contatto diretto dopo il big match? 

EMERGENZA – La Juventus avrebbe sciolto le riserve: da mercoledì partono i tamponi a domicilio, ma solo per i calciatori. Il club torinese si è blindato in quarantena dopo che Daniele Rugani è stato dichiarato positivo al COVID-19. L’isolamento dei bianconeri è stata allargato a 121 persone in totale, tra cui il presidente Andrea Agnelli. Ovvero tutti coloro che hanno avuto un contatto diretto col difensore ex Empoli. La maggior parte di queste persone si trova al JHotel, in un’ala dedicata interamente a calciatori e staff (dove c’è anche Rugani). Altri sono a casa propria. Lo step successivo riguarda il tampone, rigorosamente a domicilio, per tutti i calciatori. Tutto sarà messo a punto nel giro di un paio di giorni.

ATTESA SNERVANTE – La decisione di temporeggiare sul test era dovuta ai dubbi sul periodo d’incubazione del virus, che va dai 5 agli 8 giorni (ma può arrivare anche ai 14). In questo lasso di tempo, l’individuo contagiato può ammalarsi e trasmettere. Per questo motivo la squadra è stata isolata subito, ma bisognava attendere qualche giorno prima di procedere col tampone, evitando depistaggi dovuti alla fretta.

ZERO RISCHI – “Secondo la circolare del ministero della Salute, il tampone si può richiedere in caso di sintomi oppure, in assenza di sintomi, se c’è stato un contatto ravvicinato con chi è risultato positivo al tampone. In questo caso il test non è automatico ma scatta in base alla valutazione del medico curante. La circolare specifica anche che per contatto stretto s’intende un contatto fisico diretto”.

MISURE – “Rugani si è allenato, ha fatto partitelle (in cui è impossibile evitare il contatto fisico) ed è stato negli spogliatoi con i suoi compagni (come dimostra anche la foto dei festeggiamenti dopo la vittoria sull’Inter, con i giocatori tutti molto vicini). Perciò è altamente probabile che possa aver trasmesso il virus a qualcuno. Il tampone sarà fatto a domicilio, visto che sono tutti in isolamento, e per avere l’esito ci vorranno circa 24 ore. Per ora nessuno ha manifestato sintomi ma questo non esclude che ci possano esser dei contagiati asintomatici. Dopo il test la squadra resterà comunque in quarantena fino al 25 marzo. Dopodiché si potranno riprendere gli allenamenti, anche se al momento non è stata fissata alcuna data“.

CATENA – Dal canto proprio, anche l’Inter sta valutando il da farsi, nonostante una prima decisione della società di evitare il tampone ai suoi calciatori (QUI il motivo). I nerazzurri, al momento, mantengono la quarantena forzata in modi diversi, ma non sono stati registrati casi di positività dopo il derby d’Italia. La situazione andrà ovviamente tenuta sotto controllo nell’arco delle prossime due settimane.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Fabiana Della Valle

 


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