Burioni: “Fase 2? Ecco cosa fare. Bambini e virus: saggio chiudere scuole”

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3 Maggio 2020, 22:38
Roberto Burioni
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Burioni ha parlato della fase 2 per contrastare la diffusione del Coronavirus. A partire da domani 4 maggio, bisognerà essere pronti a contenere qualsiasi tipo di focolaio. Emerge un importante studio che correla la carica virale nei bambini e gli asintomatici. Di seguito le sue dichiarazioni a “Che tempo che fa” su Rai2

MOMENTO CRUCIALE NELL’EMERGENZA CORONAVIRUS

Roberto Burioni si esprime sulla prossima fase: «Siamo pronti per la fase 2? Se domani alle 15 un dipendente di un’azienda ha 38 di febbre, siamo pronti a fare un tampone, tracciare e isolare i suoi contatti? Io non sono certo. Dobbiamo fare un appello al sacrificio: eventuali mancanze potranno essere coperte da maggiore attenzione e scrupolo. Non si può disperdere quanto fatto finora. Nessuno di noi vuole rivedere la situazione di inizio marzo. Resistenza a fare i tamponi? Posso solo dire che la capacità di diagnosticare immediatamente i nuovi casi e tutti i contatti è fondamentale per ripartire – dice Burioni -. Mascherine? Devono essere usate. Ogni giorno impariamo qualcosa: una cosa che sappiamo è il grandissimo numero di asintomatici. Tutti possiamo essere malati. Quindi ognuno di noi deve portare la mascherina. Dobbiamo stare a distanza e tenere l’igiene personale. Carica virale nei bambini? Non si ammalano. Un virologo tedesco ha studiato la carica virale nella gola dei bambini, constatando che è identica a quella degli adulti. Anche il tasso di attacco è identico. La differenza è che nei bambini non ci sono sintomi. Questi dati suggeriscono che chiudere le scuole è stato molto saggio».


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