Burioni: “Coronavirus rallenta. Test in 15′. Ricerca: un farmaco funziona”

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29 Marzo 2020, 21:45
Roberto Burioni
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Burioni ha fatto il punto della situazione sull’emergenza Coronavirus. Il medico e divulgatore scientifico interpreta i nuovi numeri e sottolinea i dati che fanno sperare. Di seguito le sue dichiarazioni a “Che tempo che fa” anche sul nuovo test, terapie con il plasma dei guariti e il Plaquenil

NUOVO TREND

Roberto Burioni analizza le statistiche degli ultimi giorni: «Dati confortanti? I numeri cominciano a essere meno negativi. Stiamo raccogliendo il frutto del nostro comportamento. Non possiamo predire il futuro, ma sembra che le cose stiano rallentando. Dobbiamo perseverare in questi sacrifici, perché stanno funzionando. E ci stanno dando del tempo, per il sistema sanitario e per la ricerca, ma anche per il governo – dice Burioni -. Ci sono molte novità: sembra che sia stato fatto un passo molto importante nel campo della diagnosi. Un’azienda serissima statunitense ha detto di avere un test che dà il responso di diagnosi in 15 minuti. Immaginiamo di arrivare a casa di un paziente e fare il test in autoambulanza».

LE TERAPIE

Roberto Burioni parla anche delle nuove ricerche e terapie mirate contro il Coronavirus: «L’altra novità importante è il lavoro che ha descritto come utilizzare il sangue dei guariti per aiutare chi sta male. Questo vuol dire che gli anticorpi nel sangue dei guariti possono avere effetti benefici. Questi anticorpi monoclonali si possono ottenere in laboratorio: tra 1 anno circa li avremo da somministrare. Se quel siero ha effetto benefico, chi ha gli anticorpi ha un certo grado di protezione. Un lavoro ha dimostrato che il 99% delle persone guarite dal Coronavirus ha gli anticorpi. Possiamo, quindi, sapere esattamente chi ha contratto o no l’infezione – dice Burioni -. C’è poi un farmaco usato per l’artrite che sembra essere efficace, ma soprattutto un farmaco usato per la malaria, chiamato Plaquenil. Nel 2005 fu valutato molto efficace per la SARS. La cosa andò nel dimenticatoio. Ora tutti l’hanno sperimentato, anche perché ora il virus è isolato. Anche noi al San Raffaele abbiamo fatto uno studio. Cellule in laboratorio trattate con dosi di Plaquenil prima e dopo l’attacco del Covid-19, sembrano rispondere meglio al Coronavirus».


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