Borrelli: “Picco del Coronavirus? Forse non la prossima settimana”

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20 Marzo 2020, 14:07
Angelo Borrelli
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Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, ha parlato nel corso del programma radiofonico “I lunatici” su Radio 2 sull’evoluzione dell’epidemia che sta mettendo a dura prova l’Italia e il resto del mondo

APPELLO ALLA PRUDENZA – Borrelli ha invitato i cittadini a seguire le indicazioni che vengono date per limitare l’espandersi del contagio: «L’ottimismo e la speranza non li metto mai via ci devono venire dai comportamenti che stanno adottando i nostri connazionali che devono essere di assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile. E’ fondamentale per contenere i contagi. Bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Evitare di uscire di casa se non strettamente necessario. Questo ce lo dicono gli epidemologi, l’indice del contagio cresce col crescere delle occasioni di contagio, se conduciamo una vita assolutamente normale la percentuale di popolazione che viene colpita dal Coronavirus è molto più alta. Per questo si adottano misure come quelle adottate in Cina».

NO ALLE CORSE – In questo periodo è di attualità il problema di chi non rinuncia a fare attività fisica all’aperto: «Secondo me sì, se dobbiamo fare dei sacrifici dobbiamo farlo tutti. Uscire quindi solo per fare la spesa, evitare di andare a fare la corsa all’aperto, la faremo tra una decina di giorni o quando sarà».

LE PREVISIONI SUL PICCO – Ancora non si sa quando di preciso arriverà il picco dell’epiedemia: «Le previsioni le fanno gli esperti ed è giusto farle, ma bisognerà vedere se saranno confermate dai fatti. Forse non sarà la prossima settimana ma quella successiva, tutti dicono che dovremmo andare verso il picco e ci auguriamo sia quanto prima, io di più non so dire».

L’ARRIVO DI MEDICI NELLE AREE PIU’ COLPITE – Nelle aree più colpite dall’epidemia comincia a esserci carenza di medici, un problema che Borrelli però si augura venga risolto presto: «Quanto prima faremo questa operazione. Ci sono degli aspetti organizzativi da mettere in piedi, ma sarà il più tempestiva possibile».

L’USO DELLA MASCHERINA – Borrelli invita a rispettare le distanze come metodo di protezione dal contagio: «Non serve a nulla la mascherina senza distanze di sicurezza, io non la indosso mai. Bisogna mantenere le distanze consigliate, lavarsi spesso le mani ed evitare i contatti ravvicinati, mantenere un metro-metro e mezzo. Le mascherine servono ai nostri sanitari e stiamo lavorando perché siano dotati degli strumenti indispensabili di lavoro».

PROBLEMI NEL REPERIRE LE MASCHERINE – In questo momento ci sono difficoltà nell’approvvigionamento di mascherine e materiale sanitario, un problema che Borrelli si augura di risolvere con le forniture dalla Cina: «La situazione è difficile, ora stiamo vivendo una chiusura di alcune nazioni come India o Turchia, la Romania, nazioni che producono mascherine. Il canale cinese per fortuna si sta aprendo e in questo periodo iniziale avremo delle difficoltà che speriamo di superare con la nostra ricerca di possibili fornitore».

LE NUOVE RICETTE – I medici adesso potranno prescrivere farmaci senza ricetta: «Tecnicamente questa cosa è possibile e partirà la dematerializzazione, i medici possono dare il codice ai pazienti».

IL PROBLEMA DEI SENZATETTO – L’epidemia sta mettendo in luce anche il problema delle persone senza fissa dimora, che saranno prese in cura dai comuni: «Tutti i comuni si stanno attrezzando e si devono attrezzare, ogni comune deve trovare delle strutture per ricoverare sia i senza tetto che per le persone positive che non riescono ad avere un luogo sicuro. Queste sono le indicazioni che abbiamo dato ai comuni».


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