Pedullà: “Darmian, il Parma si arrabbia ma all’Inter piace. Nainggolan…”

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1 novembre 2019, 07:48
Alfredo Pedullà

Alfredo Pedullà rilancia Darmian come nome per l’Inter. Il giornalista, in collegamento da Roma per “Sportitalia Mercato”, sostiene che i nerazzurri potrebbero andare dal Parma a gennaio per l’ex Manchester United. Un’analisi anche sul rapporto fra Conte e Nainggolan.

GLI ESCLUSIAlfredo Pedullà si esprime sugli esuberi della scorsa stagione: «Io penso che sia stata una cosa di concerto fra la società e Antonio Conte, sia per Ivan Perisic sia per Radja Nainggolan sia per Mauro Icardi. È vero che Conte voleva Nainggolan al Chelsea, però quando ha dovuto voltare pagina ne ha dovute voltare tre: Perisic, Nainggolan e Icardi li hanno messi sullo stesso piano. Che potesse servire è vero, che potesse avere l’orgoglio per dimostrare è vero, che poi le sue vicende personali l’abbiano portato a Cagliari è stata una scelta sua precisa. La società e Conte hanno agito di totale accordo, il pregresso era troppo pesante. Perisic, un’estate (nel 2017, ndr), c’era la foto sociale durante il ritiro e, come quel ragazzino capriccioso, non si era messo in foto perché doveva andare al Manchester United. Era l’ultimo sulla destra, quasi defilato sulla foto, avevano un pregresso abbastanza pesante. Per Icardi il pregresso lasciamo perdere, perché torniamo indietro di anni, Nainggolan l’ultima stagione è stata sanguinosa. Se la mettiamo sul piano tecnico Icardi sarebbe servito, ma quando hai resettato vai a casa».

ACQUISTI? – Pedullà poi parla di mercato, iniziando da Arturo Vidal: «L’Inter poteva prenderlo quando scelse un attaccante esterno. C’era Fernando Felicevich (l’agente, ndr) a Milano, ma l’Inter disse che Luciano Spalletti voleva prendere Keita Baldé Diao e Felicevich andò a Barcellona. Conte? È un martello fantastico, ma resta un martello. Nainggolan avrebbe messo ulteriore benzina su un incendio che già si sviluppa, perché Conte è l’incendiario per eccellenza. Su Conte allenatore c’è poco da dire, certe cose però le deve dire il 2 settembre quando finisce il mercato. Il calendario non l’hanno cambiato al 12 ottobre, l’hanno fatto a luglio. Certo non poteva immaginare di perdere Stefano Sensi, ma sapeva di avere la rosa abbastanza corta. Io penso che il centrocampista strutturato fisicamente, alla Nemanja Matic, sia la priorità. Ivan Rakitic non è fra i giochi, Vidal in questo momento è molto freddo. Matic ha un contratto in scadenza con opzione unilaterale, decide soltanto il Manchester United. Quando il Parma chiuse l’operazione a sorpresa per Matteo Darmian dicevamo che poteva esserci sotto l’Inter. Il Parma si arrabbia se diciamo queste cose, ma all’Inter piace».

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