Palmeri: “Klopp logora come Mourinho! Conte vuole l’Inter, ma i problemi…”

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8 Maggio 2019, 07:38
Tancredi Palmeri
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Tancredi Palmeri – giornalista di BeIN Sports e tifoso interista -, nel consueto editoriale per il portale “Tutto Mercato Web”, riassume la situazione legata al futuro di Conte, inserendo ovviamente l’Inter tra le pretendenti in caso di esonero di Spalletti a fine stagione

CONTE O SPALLETTI – L’editoriale di Tancredi Palmeri si focalizza sul futuro delle panchina in Italia, Inter compresa: “Jurgen Klopp logora chi non ce l’ha. L’ultima volta che un allenatore paradisiaco come il tedesco è arrivato in Italia, dopo in Italia è arrivata anche la Champions League, l’ultima. Esportiamo eccellenza in panchina, ma gli stranieri eccellenti non vengono più da noi in panchina. L’ultimo fu José Mourinho […] Un eccellente però potrebbe tornare, Antonio Conte. Alla Roma, sappiamo di no. Potenzialmente possibile su ciascuna delle panchine delle tre grandi, ma vediamo com’è la situazione. […] La margherita di Andonio ha il petalo più aulente in quello nerazzurro. Ma ‘sto petalo ancora non riesce a staccarsi. La situazione è semplice: tra le italiane, la preferita di Conte è l’Inter. E l’Inter, nella persona di Beppe Marotta, ha fatto sapere a Conte che se l’ultimo ostacolo è levato, allora nulla osta. E finora le uniche due alternative straniere, Paris Saint-Germain e Bayern Monaco, non hanno ancora preso alcuna decisione. Ma il PSG vacilla, e se facesse la fatidica chiamata a Conte, indietro non si tornerebbe. Per questo l’indecisione di Zhang nell’accendere l’opzione Conte rischia di essere fatale. Perché finora l’Inter ha un vantaggio su tutte, ma praticamente il PSG non si è mosso o quasi. Dovesse farlo, l’Inter non avrebbe la falcata per recuperare. Cosa manca per decidere? La decisione… Semplicemente, questi sono i tempi tecnici della proprietà cinese nel ratificare le scelte: Marotta amministratore delegato è plenipotenziario, ma non esattamente esecutivo come Ivan Gazidis al Milan, per esempio. Riunioni su riunioni, ping pong dalla Cina all’Italia e ritorno. Per Conte all’Inter manca la riunione fatale in cui Zhang dica: ‘OK Conte’ o ‘No, continuiamo con Luciano Spalletti‘. Le cose a volte sono molto più semplici di quanto si possa immaginare…”.

Fonte: Tutto Mercato Web – Tancredi Palmeri


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