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Non solo Brozovic e Perisic: tutti i contratti dell’Inter in scadenza nel 2022

Sono numerosi i giocatori dell’Inter con il contratto in scadenza nel 2022. Cosa farà la società con Brozovic, Perisic e gli altri? Tracciamo un rapido riassunto di queste situazioni contrattuali.

ULTIMI DODICI MESI – A Milano i contratti in scadenza sono un tema sempre caldo. In fondo, l’unica cosa che accomuna Inter e Milan, oltre all’infinito progetto per il nuovo stadio. Tuttavia le società stanno gestendo la situazione in modo opposto. I nerazzurri blindano un gioiello come Lautaro Martinez, i rossoneri accettano di perdere a parametro zero due titolari. Uno scenario che potrebbe replicarsi però anche tra i campioni d’Italia, dopo il 30 giugno 2022. Quella data segna infatti la scadenza – al momento – dei contratti di Marcelo Brozovic, Ivan Perisic e altri sette giocatori.

Brozovic in scadenza nel 2022: la strategia dell’Inter

REGISTA ONNIPRESENTEBrozovic è uno dei protagonisti più sottovalutati dello Scudetto vinto dall’Inter. E, più in generale, uno dei titolari nerazzurri che i tifosi rimpiangerebbero meno. Il suo impatto nel gioco dell’Inter è meno spettacolare ed esplicito di quello di altri compagni, e questo lo penalizza. Ma né la società né Simone Inzaghi sono della stessa idea. Anche il nuovo tecnico ha messo il 77 croato al centro della mediana, a tessere la manovra nerazzurra. Peraltro ieri è pure andato in gol (vedi articolo). Giuseppe Marotta e Piero Ausilio intendono premiarlo con un meritato rinnovo. Il regista croato è uno dei più “anziani” dello spogliatoio, con 244 presenze in nerazzurro, nonché uno dei leader riconosciuti (spesso ha indossato anche la fascia di capitano). Al momento Brozovic guadagna 3,5 milioni di euro, pertanto una trattativa al rialzo sarebbe pienamente assorbibile dalla società.

Altri contratti in scadenza nel 2022

SITUAZIONI DIVERSE – Ben diversa è la situazione di Ivan Perisic, connazionale di Brozovic. Il laterale avrà 33 anni nel 2022, e ora guadagna 5 milioni di euro. Due condizioni che non rendono facile un suo trasferimento, come si è visto del resto nelle precedenti sessioni di mercato. In ogni caso, i circa 13 milioni di euro pagati dall’Inter al Wolfsburg nel 2015 sono ampiamente ammortizzati. Pertanto i nerazzurri non hanno necessità di realizzare una plusvalenza: se Perisic non dovesse accettare un eventuale rinnovo a cifre inferiori (scenario probabile), la fisiologica separazione verrà accettata con serenità.

RAGIONAMENTI SOSPESI – Molto più incerta è invece la situazione di Matias Vecino, anche lui in scadenza a giugno 2022. Dopo le ultime due stagioni, l’uruguaiano non ha più lo stesso status nella rosa dell’Inter. Tuttavia il peso a bilancio molto ridotto (ingaggio da 2,5 milioni di euro annui) e un’eventuale buona stagione da seconda linea con Inzaghi potrebbero portarlo a confermarsi come un’ottima riserva. Cosa che non potrà invece dirsi per Arturo Vidal. Il cileno è partito alla grande in questa stagione (vedi focus), ma i suoi 6,5 milioni di euro di stipendio non sono sostenibili. In estate si giungerà quindi a una naturale separazione. L’Inter, nel frattempo, tornerà probabilmente alla carica per Nahitan Nandez, contando che l’avvicinarsi alla scadenza (2024) convinca il Cagliari ad abbassare le trattative.

FINE NATURALE – Prolungare di un altro anno i contratti di Danilo D’Ambrosio, Andrea Ranocchia e Aleksandar Kolarov sarebbe controproducente. L’Inter ha necessità di avere un pacchetto di riserva all’altezza (o quasi) del trio titolare, cosa che i tre ultra-trentatreenni non sono. Stesso discorso vale infine per Samir Handanovic (e il 38enne Alex Cordaz). Il capitano è ormai molti anni oltre il miglior picco di rendimento della sua carriera, e anche questo avvio di campionato lo dimostra. L’Inter ha rinviato sin troppo la situazione portiere, che ora non può essere ulteriormente rimandata. Salgono le quotazioni di Andre Onana come erede del numero 1 nerazzurro: il camerunense arriverebbe persino a parametro zero. Un’evenienza da non sottovalutare, visti i grandi interventi di rinnovamento che la società dovrà programmare nell’estate 2022.

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