La Roma non fa sconti, niente ferie per Dzeko – CdS

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3 luglio 2019, 10:52
Dzeko

Il “Corriere dello Sport” fa il punto dell’affare Dzeko. Le parti sono irrigidite e ora il giocatore vuol capire i margini visto che ha scelto l’Inter.

NIENTE FERIE – Nell’affare Dzeko la Roma non fa né passi indietro né sconti all’Inter. Da Trigoria ieri è partito un altro segnale tutt’altro che di apertura alla cessione del bosniaco che sta trascorrendo le vacanze in Croazia: Edin è stato convocato lunedì per le visite mediche e il giorno successivo dovrà iniziare ad allenarsi. La dirigenza giallorossa, dunque, non gli ha concesso un supplemento di ferie perché questa scelta avrebbe aperto la porta a una cessione low cost e, per tenere alto il prezzo, lo ha trattato come un qualsiasi altro giocatore della rosa.

SITUAZIONE NON IDEALE – Dzeko lunedì sarà a Roma come gli altri nazionali, anche se avrebbe fatto volentieri a meno sia di questa convocazione sia del tira e molla di mercato. Da oltre un mese si è promesso all’Inter e si aspettava che, a inizio luglio, l’intera vicenda fosse già stata risolta. Non è per niente contento e con il suo entourage sta decidendo la linea da adottare. La professionalità che ha dimostrato in tutta la sua carriera gli impedisce gesti clamorosi come per esempio quello di non presentarsi a Roma, ma al tempo stesso vuole capire quali margini di manovra ha per spingere le due società a trovare un’intesa. Senza una fumata bianca in tempi brevi, da martedì dovrà lavorare agli ordini di Fonseca, ma è facile intuire che lo farà con scarsa voglia, in pratica da separato in casa. Non una situazione ideale per un attaccante di 33 anni che ha scelto di chiudere la sua carriera a Milano e che ha detto di no al rinnovo di contratto proposto da Pallotta (è pronto a ribadirlo in parte giudica alte le richieste della Roma, che compresi i bonus lo ha pagato 21 milioni e che pretende la stessa cifra, dall’altro si aspetta che Marotta e Ausilio facciano uno sforzo dopo aver valutato Lazaro 21,5 milioni e Sensi oltre 30).

CONTRAPPOSIZIONI – Inter e Roma dalla scorsa settimana non hanno più parlato dell’affare Dzeko. Chiuderlo realizzando delle plusvalenze entro il 30 giugno avrebbe fatto comodo ad entrambe, ma siccome questa prospettiva non si è concretizzata, adesso le posizioni sono tornate distanti: la Roma chiede 20 milioni (non un euro meno), l’Inter ne offre la metà. Chiaramente si tratta di una richiesta e di una proposta “estremizzate” e il margine “reale” è più ridotto. In questo momento, però, manca la volontà di dialogare perché i nerazzurri non hanno digerito l’inserimento per Barella dei giallorossi, mentre a questi ultimi non è piaciuto il tentativo interista di prendere un campione come Edin a prezzo di saldo. Resta comunque la sensazione che l’asse Milano-Roma possa tornare caldo in qualsiasi momento, ma non è chiaro chi farà la prima mossa.

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