Inter, Icardi al centro di una guerra. Il Paris Saint-Germain riflette – GdS

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22 Marzo 2020, 09:05
Mauro Icardi PSG
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“La Gazzetta dello Sport” fa il punto della situazione Icardi-Paris Saint-Germain. L’argentino, prima dello stop ai campionati, stava collezionando preoccupanti panchine. L’Inter fiuta il pericolo di ritrovarselo in casa, complice la lotta intestina tra il tecnico Tuchel e il DS Leonardo 

NUVOLONI – Esattamente un anno dopo, la situazione pare non aver subito troppi cambiamenti. Come ci ricorda “La Gazzetta dello Sport”, di questi tempi Mauro Icardi aveva contattato il suo legale per sciogliere la tensione, accumulata con l’Inter, e tornare in gruppo. L’ingresso della primavera lanciava segnava incoraggianti, ma il caldo estivo avrebbe portato in dote i medesimi sconvolgimenti di un inverno ad alta tensione. Sono passati dodici mesi, ma la situazione è pressocché la stessa: Icardi non gioca nella sua squadra attuale, il Paris Saint-Germain. Il mese di febbraio, nello specifico, è quasi da cestinare: cinque panchine consecutive, di cui sei nelle ultime sette sfide ufficiali. E adesso il riscatto di 70 milioni, pattuito con l’Inter, si fa più lontano.

GUERRA INTESTINA – “La società nerazzurra, alle prese come tutti i club con i dubbi legati ai budget, causa coronavirus, ora non è neppure sicura di poter contare su quell’introito. Per colpa di una guerra di potere, al centro della quale è finito Maurito. E pure per via del blocco delle attività sportive, che non può non avere ripercussioni sul mercato“. Ma quale sarebbe questo conflitto a fuoco che coinvolge l’ex Sampdoria? Per prima cosa, va detto che, nei piani del Paris Saint-Germain, in questi giorni il club si sarebbe dovuto riunire “per prendere una decisione sul riscatto dell’attaccante: metà marzo, inizio aprile, senza aspettare l’avvicinarsi della dead line del 30 giugno. Tutto fermo, se ne riparla (semmai) più avanti. E con tempistiche tutte da decifrare“.

BURRASCA – L’inizio di 2020 non è stato all’altezza della prima parte di stagione, in cui Icardi aveva ricominciato a fare quello che gli riesce meglio . Ma il campionato si è interrotto bruscamente, quando il rapporto tra club e calciatore si andava sgretolando. Il tecnico Thomas Tuchel ha deciso di fare a meno di lui, anche nelle due sfide col Borussia Dortmund, lasciandolo in panchina pure quando c’era disperatamente da rimontare. “Come non bastasse, nel bel mezzo di questo periodo di esclusioni, Icardi e la moglie Wanda Nara hanno fatto parlare di sé per la festa di compleanno dell’attaccante un po’ troppo sopra le righe, poche ore dopo la sconfitta di Dortmund di Champions League e a poca distanza dall’impegno di Ligue 1 col Bordeaux“.

SPERANZA – Sembra un colossale remake della stagione passata, ma come sottolinea la rosea Icardi in questo momento ha almeno un alibi. “È rimasto «vittima» di una specie di guerra di potere tra il tecnico Tuchel e il d.s. del Psg, Leonardo, che fu l’artefice sul gong della sessione estiva 2019 dell’acquisto di Icardi. Anche così si spiegano le panchine del centravanti“. La speranza dell’Inter, dunque, si chiama proprio Thomas Tuchel. Mentre a Parigi è già partito il toto-successore, tenendo conto del probabile addio di Edinson Cavani nella medesima sessione di mercato. “A questo si aggrappa il club nerazzurro. Che evidentemente fa il tifo perché il mese di febbraio venga dimenticato al
 iù presto. Settanta milioni valgono una plusvalenza pressoché totale, impatto enorme in termini di bilancio“. Soprattutto in tempi di coronavirus.

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Davide Stoppini


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