Esuberi Inter, Icardi più altri 6: tutti in uscita, dubbi solo sul jolly Dimarco

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13 agosto 2019, 21:59
Mauro Icardi

A venti giorni dalla chiusura del mercato italiano, l’Inter deve ancora risolvere la situazione esuberi, resasi nettamente più “morbida” dopo le ultime operazioni, ma per Conte è necessario salutare almeno altri tre-quattro giocatori di peso per veder arrivare ad Appiano gli ultimi innesti

DUE ADDII ANNUNCIATI – A fine luglio il numero degli esuberi dell’Inter toccava le 12 unità (vedi articolo), mentre dopo circa una settimana due importanti uscite hanno alleggerito il monte ingaggi portando il numero a 10 (vedi articolo). Una situazione in continua evoluzione che, dopo aver sistemato definitivamente George Puscas al Reading (vedi articolo), solo nella giornata odierna ha visto altre due uscite ufficiali: Ivan Perisic in direzione Bayern Monaco (vedi articolo) e Facundo Colidio al Sint-Truiden (vedi articolo). Il conteggio attuale dice 7 esuberi, non pochi ma neppure troppi rispetto alle prospettive iniziali. Vendere ora è necessario per acquistare, sia per motivi economici (budget terminato, l’extra non si può impegnare senza altri incassi) sia soprattutto numerici (non ci sono altri posti in lista e la società non ha intenzione di lasciare fuori giocatori riccamente stipendiati).

TRE PIÙ UNO – L’urgenza dell’Inter è quella di piazzare quattro giocatori su cui Antonio Conte non punta, anzi, tre sicuri più un jolly, per fare mercato in entrata. Il primo nome sulla lista è quello di Mauro Icardi, che per ora apre le porte solo alla Juventus, trovando un muro sia da parte dell’Inter (la società nerazzurra non vuole cederlo ai bianconeri, se non in cambio di Paulo Dybala) sia della stessa società bianconera (dopo la beffa Romelu Lukaku non c’è volontà di intavolare trattative sull’asse Torino-Milano, per di più cedendo il proprio numero 10, per cui si continua a spingere sulla pista estera chiamata Paris Saint-Germain), e andando via garantirebbe un posto a Edin Dzeko (Roma). Segue un altro elemento di troppo, altrettanto pesante nei calcoli nerazzurri: Joao Mario è in uscita, ma appare difficile la cessione definitiva, pertanto si continua a ragionare su un prestito oneroso con diritto di riscatto all’estero (vedi articolo), tra cui la nuova pista Galatasaray, che permetterebbe all’Inter di tentare un colpo nel ruolo di mezzala, il sogno difficilissimo è Sergej Milinkovic-Savic (Lazio). Il terzo nome è quello di Samuele Longo, il cui prestito al Deportivo la Coruna è momentaneamente congelato, ma si spera che venga sbloccato nel giro di pochi giorni, tanto l’attacco è completato dal classe 2002 Sebastiano Esposito (vedi articolo) a prescindere dal futuro di Icardi. In teoria c’è anche un quarto profilo, attualmente considerato utile, ed è quello di Federico Dimarco, che va a prendersi un posto altrimenti inutilizzabile nella Lista UEFA per la prossima Champions League (vedi articolo), anche se l’Inter potrebbe cederlo entro fine mercato una volta sistemato il problema sulla fascia sinistra.

TRE IN ATTESA – Il sopracitato problema sull’out mancino è legato al futuro di Dalbert, che potrebbe essere inserito in un’operazione con la Fiorentina che riporterebbe all’Inter il classe ’92 Cristiano Biraghi, altro elemento utile per le liste e quindi erede in rosa del brasiliano classe ’93 e nella Lista UEFA del connazionale classe ’97 Dimarco. A Firenze potrebbe tornare Borja Valero, probabilmente in un’operazione staccata, dal momento che il suo valore di mercato è prossimo allo zero e l’ingaggio fin troppo pesante per le casse viola (2.5 milioni di euro netti), pertanto non si perde di vista l’opzione estera, nella sua Spagna, perché la sua uscita è fondamentale per poter far entrare un nuovo centrocampista nella rosa di Conte: il classe ’85 spagnolo per il momento completa il reparto, ma dopo aver sistemato Joao Mario sarà l’altro centrocampista da piazzare (in alternativa Roberto Gagliardini, che gode della stima di Conte, sebbene possa essere sacrificato come pedina di scambio…). Inutile dirlo, però anche il terzo e ultimo nome fuori dai piani di Conte – ma momentaneamente a Milano per far numero – è sul taccuino della Fiorentina, che sta pensando a Matteo Politano per rinforzare le proprie fasce offensive: non si può escludere nulla, nemmeno un’operazione collegata a una “prelazione” su Federico Chiesa per la prossima stagione, ipotesi piuttosto remota oggi, ma il futuro del classe ’93 italiano è strettamente collegato all’arrivo di un’altra seconda punta in casa Inter e, di conseguenza, è facile pensare al nome di Dybala in caso di scambio con Icardi. Conte aspetta almeno altri tre acquisti (mezzala da gol, esterno sinistro a tutta fascia e centravanti di riserva) che potrebbero diventare quattro (seconda punta) solo in un caso, ma prima servono le sei-sette cessioni di cui sopra.

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