Commisso: “Chiesa? Se vuole andar via, no problem. Ma alle giuste cifre”

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26 Aprile 2020, 08:23
Rocco Commisso
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“La Gazzetta dello Sport” ha intervistato in esclusiva il presidente della Fiorentina Rocco Commisso. Si parla ovviamente del futuro di Federico Chiesa, conteso da Inter e Juventus, ma anche della crescita di Castrovilli e di una Serie A che prova a ripartire

GOLDEN BOY – È uno dei pezzi pregiati del mercato che verrà. Federico Chiesa, pepita d’oro della Fiorentina, corteggiato da Inter e Juventus da tempo immemorabile. Rocco Commisso, numero uno Viola, ha provato a fare un po’ di chiarezza sul futuro del classe ’97: «Non so se sarò io a parlare con lui o se lo faranno Joe (Barone, ndr) e Daniele Pradè. Non vengo in Italia se devo restare in quarantena. Io voglio una Fiorentina che sia un punto di partenza e non di arrivo. Questo vale per tutti, non solo per Chiesa. Molti giovani giocatori hanno già sposato questo progetto. Milenkovic, Vlahovic, Dragowski, Sottil, Castrovilli e altri. Chiesa deve decidere e come ho detto se vuole andarsene lo accontenterò a patto che la cifra sia giusta. Quanto è la clausola rescissoria di Lautaro Martinez? 111 milioni? Beh, potrei levare un milione su Chiesa. No, sto scherzando. Basta che la cifra sia giusta. Prima di sposare il progetto Mediacom potevo diventare il responsabile finanziario di tante aziende leader negli Stati Uniti ma ho scelto una strada diversa. Ho  iniziato dal nulla e un passo alla volta è nata Mediacom. E ho scelto bene. Chiesa sa cosa è la Fiorentina, chi è Rocco e cosa troverà in futuro qui a Firenze. Se va altrove non so».

PREZZO – La Juventus, al momento, sembrerebbe in pole per accaparrarsi il figlio d’arte: «Io penso al bene della Fiorentina. Se Chiesa vuole andare via la nostra priorità sarà quella di avere la giusta contropartita economica. Non ci sono veti per alcune società. Però, in questo momento ho uno splendido rapporto con Federico e con suo padre. C’è un clima positivo che non va alterato».

GIOIELLO – Spazio anche all’altro talento cristallino di casa Viola: Gaetano Castrovilli, che ha già espresso la sua volontà di rimanere a Firenze: «Questo ragazzo mi è piaciuto fin dal primo giorno. E’ fenomenale, è sempre sorridente. Mi piace che i nostri talenti ci danno credito. Danno fiducia al sottoscritto, Barone, Pradè, Iachini, Ferrari, Antognoni, Dainelli, a tutto un gruppo di lavoro».

CAUTELA E RISCHIO – Chiosa finale sulle possibilità che la Serie A torni in campo, con data limite per concludere il campionato fissata al 2 agosto: «Sono  favorevole. Ma se si dovesse andare oltre il 2 agosto sarebbe un problema. Non dobbiamo rovinare la stagione 2020-21. Penso che sia inevitabile prenderci un piccolo rischio. Tutelando, sempre, la salute dei giocatori e di tutti. Questa pandemia porterà una depressione economica mondiale. Il calcio va aiutato a ripartire».

Fonte: La Gazzetta dello Sport – Luca Calamai


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