Chiesa tocca quota 100, asta in arrivo: la strategia Inter – CdS

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20 marzo 2019, 09:55

Federico Chiesa da tempo è un obiettivo dell’Inter per rinforzare il proprio reparto offensivo. Se la “Gazzetta dello Sport” parla di Juventus in netto vantaggio, il “Corriere dello Sport” lascia le porte aperte ai nerazzurri

ASTA –Chiesa ha firmato nel novembre 2017 il rinnovo del contratto, ma da allora ci sono già stati contatti in vista di un nuovo accordo perché il ragazzo nel frattempo è ulteriormente migliorato. Questa
crescita esponenziale ha portato tanti club anche stranieri a interessarsi a lui e al Franchi a vedere le partite della formazione di Pioli ci sono diversi osservatori stranieri, soprattutto quelli delle due grandi di Manchester, del Bayern Monaco e del Real Madrid. E poi ci sono i club italiani ovvero la Juventus, l’Inter e pure il Napoli che si è informato con insistenza già la scorsa estate”.

RINNOVO? – “I Della Valle non vogliono veder partite il loro giocatore simbolo e per questo stanno lavorando per rinnovargli il contratto facendo passare la scadenza dal 2022 al 2024 e ritoccando lo stipendio dagli attuali 2 milioni (scarsi) a quota 3 più bonus. Il ragazzo a Firenze sta bene e in questo momento non scarta l’idea di fermarsi almeno un’altra stagione, ma le cifre che le big possono proporgli sono addirittura doppie rispetto a quelle del club viola. Riuscirà a resistere?”.

OFFERTA INTER – “L’Inter chiaramente se vorrà provare a tentare Chiesa dovrà agire in due modi. Prima di tutto cercherà di strappare l’ok dell’esterno e potrà farlo solo proponendogli uno stipendio sul livello di Icardi e Perisic ovvero da almeno 4,5-5 milioni più bonus. Tanti soldi per un ventunenne, ma è questa l’unica strada per reggere il passo delle “grandi” straniere che possono arrivare a proporre anche 6-7 milioni netti. Ottenuto il gradimento di Chiesa dovrà cercare l’intesa con la Fiorentina, un’impresa non facile perché la dirigenza viola spera che si scateni un’asta internazionale che porti l’attuale valutazione (circa 80 milioni) ancora più in alto. L’idea è quella di non far partire Federico per meno di 100 milioni, ma in casi simili è il mercato a fare il prezzo. L’Inter un tentativo è intenzionata a farlo, ma non a queste cifre perché le disponibilità in corso Vittorio Emanuele non sono infinite. Un piano neppure troppo campato in aria è quello di arrivare a una valutazione di 70 milioni con l’inserimento di una o due contropartite tecniche (Gagliardini più un giovane?) e magari aggiungere qualche bonus”.

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