Biasin: “Inter, mercato vero solo in difesa. Lavezzi impraticabile”

Articolo di
5 gennaio 2016, 00:57
Fabrizio Biasin

Il giornalista Fabrizio Biasin, dal suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”, ha dedicato un paragrafo all’Inter e alla strategia di mercato impostata da Erick Thohir e Piero Ausilio: questa sessione si baserà soltanto su opportunità e le principali operazioni verranno fatte in uscita. No, quindi, a Ezequiel Lavezzi.

CALCIOMERCATO – “Il discorso è sempre lo stesso. Molti pensano che Roberto Mancini spingerà per una mini-rivoluzione come un anno fa, ma si sbagliano di grosso. I nerazzurri hanno costruito un gruppo solido che al limite va puntellato. Piero Ausilio in particolare deve rispettare il comandamento di Erick Thohir: gennaio va chiuso senza passivi in bilancio e, anzi, possibilmente con un attivo che vada a colmare i circa sette milioni di disavanzo dell’estate scorsa. Ecco perché Ezequiel Lavezzi resta un’opzione impraticabile. Il giocatore pretende un ingaggio da cinque milioni. A queste condizioni l’arrivederci e grazie sarà categorico anche a giugno. Ma il no al Pocho non dipende solo da questioni economiche. Mancini è soddisfatto dei suoi giocatori offensivi, ragazzi che già ora sgomitano per trovare spazio, figuriamoci in presenza di un mammasantissima come l’argentino. Per questo l’Inter non toccherà il reparto avanzato e neppure il centrocampo. Mancini punterà – giustamente – su Geoffrey Kondogbia, ovvero quel giocatore che nei primi mesi italiani ha deluso e che ora è chiamato a dimostrare di valere tutti i trenta milioni più cinque di bonus spesi per lui. Acquistare un regista significherebbe depauperare un’operazione di mercato (la più costosa in assoluto degli ultimi anni) fatta solo sei mesi fa. Thohir lo sa bene, l’allenatore anche. Marcelo Brozović? Anche lui non si muoverà secondo un discorso assai logico: inutile incassare ora X milioni se poi si rischia di perderne altrettanti per non aver raggiunto la qualificazione alla Champions”.

DIFENSORI – “Discorso diverso in difesa: con Andrea Ranocchia sicuro partente (ma non c’è solo il Bologna), probabile che due tra Davide Santon, Martín Montoya, Danilo D’Ambrosio, Juan Jesus e Dodô (quest’ultimo promesso alla Sampdoria) lascino Appiano, in quel caso i nerazzurri cercheranno di arrivare in tutti i modi a Silvan Widmer dell’Udinese, già adocchiato esattamente un anno fa. Con Pozzo la questione è sempre la stessa: non vale la formula Ausilio, quella del prestito con diritto/obbligo di riscatto. Se l’Inter vuole il giocatore deve investire i circa dieci milioni richiesti dai friulani, soldi che il DS nerazzurro – nel caso – dovrà recuperare vendendo i giocatori in eccesso (e magari inserendo qualche giovane contropartita…)”.

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