Simoni: “Ronaldo storia, Simeone mister! Sousa all’Inter…”

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29 marzo 2016, 00:42
Simoni

Luigi “Gigi” Simoni – ex allenatore dell’Inter, con cui vinse la Coppa UEFA ’98 -, intervistato da Simone Lo Giudice per il sito di Gianluca Di Marzio, racconta la sua esperienza in nerazzurro: poco più di un anno molto intenso. Con lui tanti campioni, a partire dal più forte di tutti: Ronaldo

ATTACCANTI FENOMENI – Il primo pensiero di Gigi Simoni è per la partita del debutto, anzi dei debutti: «Alla prima di campionato Recoba fece due gol al Brescia, evitando il mio esonero. Perdevamo 1-0 a 20’ dalla fine e se non avessimo rimontato… il mio licenziamento sarebbe stato immediato. Recoba andava preso per quello che era: un talento infinito con una limitata dedizione al lavoro e all’ordine in campo. Per questo motivo la sua carriera è stata grande solo in Nazionale e giocando nella sua terra: fuori dal suo Paese ha fatto fatica. Penso di essere stato un privilegiato. Ho avuto la fortuna di conoscere e allenare il più grande. Abbiamo sempre avuto un bellissimo rapporto di amicizia: per me Ronaldo è il centravanti della storia del calcio. E la mia Inter giocava in contropiede con l’obiettivo di servirlo il più rapidamente possibile».

CENTROCAMPISTI ALLENATORI – «Simeone è stato un altro che io ho allenato… S’interessava di tutto quello che facevo e mi raccontava tutto quello che aveva già imparato dai suoi allenatori precedenti. Da giocatore era di un’altra categoria: un allenatore in potenza. Una volta decisi di lasciarlo fuori, dovevamo giocare una partita di Coppa UEFA in Francia. La sera della vigilia gli parlai per motivare l’esclusione e lui mi disse che non dovevo dirgli proprio niente, che lui era solo un giocatore e rispettava le mie scelte. Credo che oggi pretenda lo stesso dai suoi giocatori. Paulo Sousa! Sono molto contento che Sousa stia facendo bene con la Fiorentina. Da giocatore forse l’ho trattato male. Non l’ho fatto giocare spesso perché avevo già grandi centrocampisti: Simeone, Winter, Zanetti e Djorkaeff. Sousa era un buonissimo giocatore, ma aveva molta concorrenza davanti, a me servivano giocatori più veloci di lui per servire subito Ronaldo. Fu solo molto sfortunato con me».

VITTORIA IN COPPA UEFA E QUOTIDIANITA’ – «Fu splendido vincere quella Coppa UEFA contro la Lazio, a Parigi. Ricordo il gol di Zamorano su lancio di Simeone dopo appena 4’ di gioco. Poi nel secondo tempo la sassata di Zanetti su assist di Zamorano e infine il terzo goal di Ronaldo che segnò per conto suo, saltando il portiere Marchegiani. Fu bellissimo. Oggi faccio fatica a distaccarmi dal mondo del calcio, mi ha dato tanto. Ho avuto una carriera meravigliosa. Non ho rimpianti».

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