Mourinho: “La mia carriera all’Inter è stata piena di emozioni”

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27 febbraio 2015, 22:15
triplete

Mourinho torna a parlare di Inter, ai microfoni di Paolo Condò per Gazzetta Tv. L’allenatore del Chelsea  analizza l’importante esperienza nerazzurra, ripercorrendo i momenti delle vittorie e dell’addio e rivivendo i momenti cruciali nel percorso. Fondamentale il rapporto con la squadra.

L’ARRIVO ALL’INTER“Io sapevo di andare all’inter qualche mese prima. Avevo bisogno per lavorare di comunicare il più presto possibile. Ho avuto un professore di italiano fantastico e abbiamo avuto due mesi intensi, dove mi ha dato la possibilità di comunicare fin dal primo giorno con la squadra e in conferenza. Mi ha preparato veramente bene, anche nelle espressioni di calcio e qualcosina di milanese. Gianluca è per questo ancora amico mio”

IL RAPPORTO CON LA SQUADRA“Tutti all’Inter avevamo un rapporto assolutamente fantastico. A volte penso all’Inter e il rapporto con i miei giocatori era speciale: non è facile lavorare con me. Io sono molto critico con i calciatori, sono più uno che pressa con esigenze alte; mi piace creare personali forti e anche il confronto, a volte le liti. All’Inter ho incontrato personalità già forti. Avevamo degli obiettivi: quello base era continuare a dominare in Italia, ma l’obiettivo reale era un altro. Il primo anno la squadra non era pronta per vincere la Champions né psicologicamente né tatticamente, alla fine del percorso ci siamo riusciti”.

LE DICHIARAZIONI“Tutte le mie parole erano spontanee. Il calcio è emozione. Io non riesco ancora dopo tanti anni di carriera a fare l’allenatore senza questa passione e senza queste emozioni. E’ importante saper controllare le emozioni e sapere cosa è fondamentale. La mia carriera all’Inter è fatta di emozioni e anche momenti drammatici.”

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