Julio Cesar: “Mourinho scherza sempre su chat Inter!”. Poi racconta 3 aneddoti

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14 marzo 2019, 14:20
Julio Cesar

Julio Cesar – ex portiere dell’Inter -, intervistato da “DAZN”, svela un’interessante retroscena legato al Mourinho odierno su WhatsApp e racconta aneddoti legati anche a Mancini e Ibrahimovic, alcuni già noti

MOURINHO SU WHATSAPP – Numero uno dell’Inter pur indossando la maglia numero 12, Julio Cesar non può dimenticare l’annata più importante della sua carriera: «Marco Materazzi ha creato una chat su WhatsApp con tutti noi del Triplete e uno dei più attivi è José Mourinho, che scherza sempre. Mourinho sapeva come motivarci: mi ricordo che alla Pinetina, prima della semifinale di ritorno della Champions League contro il Barcellona, ci fece vedere lo spot pubblicitario con i giocatori del Barcellona in cui dicevano che avrebbero venduto cara la pelle pur di ribaltare il risultato, uno spot bellissimo. Prima di partire, in una bellissima riunione tecnica, Mourinho ci fece vedere la maglietta su cui c’era questa scritta (la famosa “Remuntada”, ndr) e disse che saremmo andati a Barcellona per comprarla: avevo la palle d’oca, quelle parole mi caricarono a mille, fosse per me sarei sceso subito in campo! È stata una cosa stupenda: abbiamo perso, ma siamo riusciti ad andare in finale. Prima di sfidare il Bayern Monaco, invece, abbiamo fatto un’ora di riunione in cui Mourinho ha spiegato nei dettagli la partita: io ho difficoltà a tenere la concentrazione, meno male che non mi ha visto (ride, ndr)».

MANCINI E IBRAHIMOVIC – Prima dell’Inter del Triplete di Mourinho, Julio Cesar ha vissuto le annate precedenti, poi quelle successive con un grande ex da avversario: «Roberto Mancini è il tecnico che mi ha cambiato la vita, quello che mi ha dato più fiducia di tutti. C’è un episodio sulle punizioni che racconto spesso: la prima volta che andammo a Palermo mi disse di mettere la barriera al contrario qualora avesse battuto Eugenio Corini e io feci così. Risultato? Corini piazzò la palla sotto l’incrocio! A Torino contro la Juventus mi diede consigli su Pavel Nedved, dicendomi che solitamente non calciava sul palo del portiere: la prima la mandò fuori, la seconda fu segnò. Da quel momento iniziai a fare più di testa mia (ride, ndr). Il rigore subito da Zlatan Ibrahimovic nel derby contro il Milan? Ibrahimovic è un fuoriclasse: conoscevo il suo modo di battere i calci di rigori e, avvicinandomi, lo chiamai “pezzo di me**a”, dicendogli di non tirare centralmente altrimenti glielo avrei parato. Ibrahimovic prima fece la faccia da figo, poi tirò alla mia destra con grandissima potenza. Alla fine mi disse di raccogliere il pallone in fondo alla rete e scoppiai a ridere (ride, ndr)».

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