Inter-Roma, la sfida in cui il Chino lasciava il segno

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29 ottobre 2015, 19:28

L’anticipo di sabato vedrà l’Inter impegnata contro la Roma, la sfida con i capitolini aveva sempre un sapore particolare quando in campo scendeva Alvaro Recoba, bestia nera dei giallorossi in quegli anni

Alvaro Recoba è stato uno dei più grandi talenti mai passati dalle parti di Appiano Gentile (e dire che di campioni in maglia nerazzurra se ne sono visti parecchi) ma anche uno dei più grandi rimpianti. L’attaccante uruguagio non riusciva ad abbinare, per sua stessa ammissione tardiva, una vita da professionista a quell’immenso talento che la natura gli aveva dotato di conseguenza non espressa mai il massimo che avrebbe potuto dare, ma c’è una squadra in particolare contro la quale il chino riusciva a esprimersi, ed era la Roma; in vista di Inter-Roma, anticipo della prossima giornata di campionato, sembra doveroso ricordare le perle di Recoba contro i capitolini.

RAPPORTO PARTICOLARE CON LA ROMA- Si, perché Alvaro Recoba sembrava avesse sempre un conto in sospeso contro la Roma, nelle sfide dirette coi giallorossi nei primi anni di questo secolo quasi sempre riusciva a mettere il suo sigillo risultando spesso il migliore in campo. Si può cominciare da Inter-Roma 2-0 del 1 novembre 2000, si giocava al Meazza e la Roma non era una Roma qualsiasi, era lo squadrone di Fabio Capello che di li a qualche mese avrebbe conquistato il terzo scudetto della sua storia. L’Inter dal canto suo aveva già capito che sarebbe stata una stagione difficile, maledetta, iniziata con l’eliminazione ai preliminari di Champions League contro i carneadi dell’Helsinborgs (partita nella quale, per altro, lo stesso Recoba fu protagonista in negativo facendosi parare a pochi minuti dalla fine il rigore che avrebbe potuto mandare l’Inter ai supplementari), la sconfitta in Supercoppa Italiana contro la Lazio, l’esonero di Marcello Lippi sostituito da Marco Tardelli dopo la sconfitta nella prima giornata di campionato contro la Reggina. Una stagione che sarebbe poi continuata con situazioni umilianti come il 6-0 nel derby, ovvio quindi pensare che non ci fossero grandi attese per la sfida contro una Roma che aveva già messo in chiaro di voler vincere quello scudetto, ma quella sera al Meazza si illuminò la stella di Recoba. In quella che fu forse una delle migliori partite di quella maledetta stagione l’Inter vinse 2-0, passata in vantaggio grazie al gol di Hakan Sukur nel primo tempo, il raddoppio arrivò nella ripresa proprio grazie a Recoba, abile a scagliare in rete un pallone fattogli pervenire da Vratislav Gresko.

La gara di ritorno della medesima stagione fu meno fortunata, all’Inter non riuscì l’impresa e la formazione nerazzurra uscì sconfitta dall’Olimpico per 3-2, beffata da una rete di Montella nel finale: i due gol nerazzurri furono segnati da Vieri su assist di chi? Esatto, Recoba, assolutamente il migliore in campo nelle file interiste e autore dei due cross spediti in rete dal numero 32.

La stagione successiva vide un’Inter radicalmente diversa in grado di lottare per lo scudetto sotto la guida tecnica di Hector Cuper: sappiamo bene, purtroppo, come finì. Nel pomeriggio del 5 maggio svanirono tanti sogni, sogni alimentati anche dal 3-1 con cui la Roma era uscita sconfitta dal Giuseppe Meazza appena 2 mesi prima, un 3-1 che vide tra i protagonisti, guardacaso, Alvaro Recoba. Il chino segnò una doppietta, aprendo e chiudendo le marcature, indimenticabile la punizione nel sette che chiuse la partita e sembrò chiudere anche il discorso scudetto.

Recoba non aveva finito di tormentare la Roma, perché il 6 aprile del 2003, all’Olimpico, il chino segnò un altro gol alla Roma, un altro gol che alimentò illusioni. I nerazzurri erano passati in svantaggio grazie a una rete di Antonio Cassano, ma in meno di 10 minuti ribaltarono la partita con le reti di Vieri e, appunto, Recoba. Altre illusioni che si spensero perché, nonostante il 3-1 realizzato da Emre, la squadra di Cuper si fece clamorosamente riprendere sul 3-3.

Passa un anno e mezzo, cambiano tante cose, sulla panchina dell’Inter arriva Roberto Mancini ma non cambia il risultato di Roma-Inter: un altro 3-3 e ancora una volta Recoba riesce a dire la sua segnando il gol del 3-1 che anche in questo caso concludeva una rimonta e anche in questo caso alimentò illusioni, visto che la Roma fu capace, ancora una volta, di rimontare fino al 3-3. Questo fu l’ultimo sigillo di Recoba alla Roma, una storia lunga, fatta di gol, di gioie e di illusioni, ma con una certezza: Recoba, forse non sapremo mai per quale motivo, amava mostrare il suo talento alla Roma e probabilmente, in vista della supersfida di sabato, Roberto Mancini e tutti gli interisti vorrebbero in campo uno capace di far male alla Roma come soltanto il chino sapeva fare.

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