Branca: “Coutinho mai messo in dubbio, ceduto per il bilancio”

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4 gennaio 2018, 13:16
Branca

La Stampa ha intervistato Marco Branca per parlare del possibile trasferimento al Barcellona di Philippe Coutinho, portato in Europa proprio da lui quando ricopriva il ruolo di direttore dell’area tecnica dell’Inter.

PROBLEMI ECONOMICI – «Philippe era unico già allora e lo è oggi: usare il destro o il sinistro per lui non fa differenza. E, quando ti dribbla, può farlo da ogni parte. Quella con il Liverpool non fu un’operazione tecnica: c’era una questione di bilancio sul tavolo, la società cominciava ad avere difficoltà. Coutinho se ne è andato per questo. Quando arrivi in un campionato come il nostro ad appena 18 anni è normale incontrare delle difficoltà. Ma, all’Inter, nessuno pensò di metterne in dubbio le qualità. Come nacque la trattativa? Andai in Brasile più di una volta: bastava fermarsi a guardare gli allenamenti per capire il valore di un giocatore che, all’epoca, aveva appena 16 anni. Lo voleva anche il Real Madrid, la famiglia fu di parola e, nel 2010, era nerazzurro. Quanto lo pagammo? Meno di quattro milioni. Se vale 150 milioni? Il mercato non ha più una misura. Ma questo non vale per Coutinho, vale per tutti: girano cifre folli. Chi mi ricorda? Io posso dire che è uno che può occupare tutti i ruoli là davanti: trequartista o esterno, ti salta con una facilità impressionante e prendergli il tempo è un’impresa. Può ancora migliorare tanto, 25 anni è l’età della completa maturazione e, a Barcellona, se sarà Barcellona, vincerà molto».







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