Zanetti: “Suning bene per l’Inter. Mi piacciono Almirón e Alario”

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7 settembre 2016, 23:43
Javier Zanetti

In un lungo intervento alla radio argentina Radio Provincia, nel corso del programma “Fútbol Viejo Nomás”, il Vice president dell’Inter Javier Zanetti ha discusso vari temi, dalla situazione del calcio argentino all’ingresso di Suning nell’Inter fino al rendimento di Mauro Icardi. Queste le sue parole.

DALL’ITALIA ALL’ARGENTINA«Un mio intervento per risistemare il calcio argentino? Per il ruolo che ho nell’Inter come vicepresidente mi è complicato, sono disponibile a qualsiasi tipo di aiuto e non c’è problema a dare una mano, mi sono già riunito con la FIFA e con Gianni Infantino per vedere la situazione ma non posso prendere una responsabilità così grande. È necessario seguirla giorno dopo giorno ma io sono contento di lavorare per l’Inter, anche se l’Argentina è il mio paese. La cessione di Álvaro Pereira all’Estudiantes? Non ho parlato con Juan Sebastián Verón, è un tema che sicuramente la dirigenza dell’Inter terrà conto, vediamo come si risolve. Mauro Icardi? Deve avere un buon rendimento nell’Inter, in questo caso avrà sicuramente una possibilità in Nazionale. È giovane, ha tutta la carriera davanti e deve aspettare. Stiamo parlando di un ragazzo che può dare tantissimo ma a oggi l’attacco della Selección è formato da grandi giocatori, è difficile entrare. Non entro nel merito della sua vita privata, lui deve pensare ad allenarsi e a giocare a calcio, per questo credo che un’opportunità la Nazionale in futuro gliela darà».

NUOVA PROPRIETÀ«Il calcio cinese sta crescendo tantissimo e ha grande voglia di migliorare. Il gruppo Suning, che ha comprato l’Inter, è un’azienda molto forte e molto seria che vuole ottenere risultati, per noi è una cosa positiva. Sono andato di recente in Cina e mi sono reso conto della crescita del calcio in quel paese. Quali giocatori del campionato argentino mi piacciono? Miguel Almirón del Lanús, l’ho visto tante volte e credo che possa fare molto bene nel calcio europeo, non solo in quello italiano. Poi Lucas Alario, anche se ogni volta che lo cito si dice che vada all’Inter, ma lo nomino per gusto personale perché per me può avere un grande futuro. Un mio ritorno al calcio giocato come Verón? No no (ride, ndr)».