Zanetti: “L’Italia è e sarà sempre la mia casa”

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17 dicembre 2015, 21:56
zanetti

Javier Zanetti ad “Inter Nos” ha un pensiero speciale per l’Italia, paese che lo ha accolto da giovane e dove vivrà per sempre. Il vice presidente dell’Inter si augura che la squadra continui ad essere unita per raggiungere tutti gli obiettivi, a partire dalla Coppa Italia, la cui conquista ai suoi tempi diede inizio a tanti successi

ITALIA PER SEMPRE – «L’Italia è la mia casa, mi ha aperto le porte quando ero giovane e sconosciuto, e io ho deciso di rimanere a vivere qui perché sono felice in questo paese. La mia famiglia è felice qui, l’Italia fa parte di me. Qui a vita? Sì sì. È casa mia. Diventerò nonno italiano, sì».

IL RICORDO PIU’ BELLO – «Oltre alla finale di Madrid aggiungo la finale di Coppa Uefa, a Parigi. Era il mio primo trofeo internazionale, facemmo un grande partita e segnai pure un gol. È stato uno dei momenti più belli». 

MIRANDA E MURILLO – «Avere una coppia così rende tutto più facile, trasmettono sicurezza e si completano molto bene. C’è anche Andrea Ranocchia e Juan Jesus e anche D’Ambrosio sta facendo molto bene. Questa squadra è completa, il mister ha tante alternative su cui contare. Per questo fa il turnover, perchè i ragazzi lo mettono in difficoltà dato che stanno facendo tutti bene. La cosa bella è questa, chi entra dà il suo contributo. E per una grande squadra questo è fondamentale».

ICARDI CAPITANO – «Mi auguro che possa fare una carriera come la mia, per me è stata una cosa fantastica poter fare tutta la mia carriera in una sola squadra. Questa società è la mia famiglia, fa parte di me. Mi sono trovato con persone stupende che mi hanno sempre fatto sentire a casa. Auguro a Mauro di fare lo stesso».

SPOGLIATOIO UNITO – «L’armonia nello spogliatoio non è importante, è fondamentale. Quando vedo uno spogliatoio unito, come mi sembra quello attuale, è troppo importante. Tutti devono essere allineati verso lo stesso obiettivo, cioè tornare protagonisti. Vedere questa armonia fa piacere, soltanto così puoi arrivare ad ottenere successi. Negli ultimi anni questo non c’era, è vero, può succedere. Quando abbiamo vinto tutto, c’era grande armonia nella squadra, con la società e con lo staff e con i tifosi. Tutti uniti verso lo stesso obiettivo. E così abbiamo vinto tutto. Quest’anno si respira qualcosa di simile».

TIM CUP – «Sarebbe bello vincere la Coppa Italia, vincere è sempre importante. La prima che vinsi io con Mancini fu fondamentale perché fu il primo trofeo dopo tanto tempo. Questi ragazzi metterano il massimo per andare avanti in tutte le competizioni. Contro il Cagliari non era affatto semplice, ma l’approccio è stato ottimo. Abbiamo dimostrato ancora una volta che chiunque entra fa bene».