Zanetti: “Con la Champions League presupposti per un’Inter più forte”

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19 maggio 2018, 00:36

Il vice president dell’Inter Javier Zanetti è stato intervistato da “RMC Sport” al termine della partita vinta per 1-4 da Inter Forever sulle leggende del Chelsea. Da Stamford Bridge, come riporta “TuttoMercatoWeb”, l’ex capitano nerazzurro si è espresso anche sulla necessità di vincere domenica con la Lazio per finire al quarto posto.

PASSATO GLORIOSO«Chelsea-Inter del 2010? Vincemmo una partita importantissima, è sempre un piacere indossare la maglia dell’Inter e rappresentarla in ogni parte del mondo. Ormai penso da dirigente, però non nascondo che quando giochiamo con amici e compagni con la maglia dell’Inter è un grandissimo piacere. La fascia da capitano? È un piacere, una bella responsabilità. Tutti sanno cosa rappresenti l’Inter per me, ogni volta che ci tocca scendere in campo diamo tutto come in passato».

FUTURO DA SCRIVERE«La partita con la Lazio? Speriamo che domenica l’Inter possa offrire una grande gara. Il mister, lo staff e i calciatori meritano la Champions League, credo che i ragazzi ce la metteranno tutta come sempre. Prepareranno la sfida nel migliore dei modi, Luciano Spalletti ha esperienza e ci sono i presupposti per una grande gara. Vuol dire raggiungere una competizione che l’Inter merita di giocare, i ragazzi devono dimostrare di esserci e di voler restare, speriamo che domenica possa esserci un grande risultato. Dopo si vedrà, con la Champions League ci sono presupposti per allestire una squadra ancora più forte. Senza qualificazione alla Champions League resteremo con gli stessi uomini: abbiamo una base importante. Spalletti? È molto intelligente e bravo, fin dall’inizio ha capito l’ambiente e cosa vuol dire rappresentare l’Inter. Lavora in modo professionale, serio. I ragazzi lo seguono, per questo credo e spero in una grande partita. Mauro Icardi dimostra da anni di saper fare grandissime cose, è il nostro capitano e lo dimostra ogni domenica. Lautaro Martínez è promettente, ha fatto bene in Argentina. Spero che possa riuscire a fare bene anche in Italia, parliamo di un giovane che può avere una grande carriera».