Vecchi: “Con sacrificio si può vincere. Non ho rimpianti. Pioli..”

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6 novembre 2016, 20:33
Vecchi

Stefano Vecchi ha parlato a Sky Sport al termine dell’incontro del Giuseppe Meazza vinto per 3-0 dall’Inter contro il Crotone grazie a Ivan Perisic e alla doppietta di Mauro Icardi. Il tecnico lascia così la panchina della prima squadra con un successo.

«Abbiamo giocato una gara che per larghi tratti ci ha visto dominanti anche se con poca incisività, alla fine l’unica cosa che si può fare è cercare di inserire giocatori freschi, magari con gamba e qualità. Il fatto di cambiare Perisic di posizione era per dare incisività e mettere Jovetic in mezzo per creare anche lì superiorità; ce l’abbiamo fatta quasi subito è un colpo di fortuna all’interno di una partita giocata con grande equilibrio e attenzione perché non abbiamo concesso niente, neanche una ripartenza a un Crotone che arrivava da tre gare importanti, era una squadra in salute e noi un po’ malati. Chissà se da questa vittoria i ragazzi capiscano che con un minimo di sacrificio le partite di vincono. Pioli? Posso dire che troverà un gruppo di ragazzi che con me si son messi davvero a disposizione già da martedì, un gruppo che conoscevo ma non mi aspettavo che si mettessero nelle nostre mani così. Tornare in Primavera? Chi viene dal basso non ha paura di ritornare in basso, tranquillamente. L’importante è aver fatto il nostro dovere ed essere accettati dal gruppo e ora ritorniamo al nostro posto ringraziando la società perché non era semplice affidarsi a noi in questo periodo difficile. Dispiace solo per Southampton perché siamo andati veramente vicini a portare a casa un risultato importante. Se ho sperato di rimanere? Forse l’1% di essere confermato sarebbe passato da due vittorie, può darsi ma non è comunque un rimpianto perché anche in Inghilterra abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Purtroppo siamo mancati in qualcosa ma forse qualcuno si dimentica che non eravamo al completo perché mancava anche Brozovic che oggi ha fatto una partita impressionante. Nonostante questo abbiamo giocato a testa alta e c’è il rammarico per non essere riusciti a fare risultato anche lì. Tre italiani in difesa? Perché Ansaldi ha un problema al ginocchio, Nagatomo ha giocato giovedì e Ranocchia arrivava da una partita importante e sapendo come giocava il Crotone con la palla alta sulle due punte preferivo avere un difensore più alto perché Murillo paga in centimetri. Io credo che la differenza la faccia la protezione alla difesa, in queste due gare abbiamo cercato di creare due linee compatte per subire meno possibile sapendo che a Southampton avremmo potuto soffrire e abbiamo sofferto».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.