Vecchi a Sky: “Siamo calati nella ripresa. E’ mancata la qualità”

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3 novembre 2016, 23:27
Vecchi

Stefano Vecchi è stato intervistato da Andrea Paventi di Sky Sport al termine dell’incontro di Europa League tra l’Inter e il Southampton, vinto per 2-1 dai Saints grazie al gol di Virgil van Dijk e all’autorete di Yuto Nagatomo.

«Oggi credo che la squadra abbia fatto una prestazione di alto livello dal punto di vista dell’ordine e della volontà dello spirito perché abbiamo giocato in un campo difficile con una squadra di grande fisicità e palleggio, noi gli abbiamo dato filo da torcere ma mentre nel primo tempo siamo stati bravi a gestire le ripartenze con qualità nel secondo abbiamo perso qualche pallone decisivo che poteva favorirci e poi dovremmo cercare un po’ più di palleggio e di gestione nella metà campo avversaria perché così rischi sempre di essere sotto pressione e di spendere tanto. Oggi la squadra ha dato tanto sotto l’aspetto fisico e mentale, dobbiamo metterci qualcosa in più dal punto di vista della qualità e del volume di gioco. Banega? Lui sicuramente ha grande qualità e personalità, oggi per larghi tratti lo ha fatto ma poi è calato verso la fine, l’ho tenuto perché comunque ci poteva consentire un palleggio migliore davanti alla nostra linea difensiva, è un giocatore di grande spessore, quando riusciamo a trovarlo tra le linee ha innescato i nostri attaccanti e siamo riusciti a creare qualcosa di importante, è chiaro che come tutti dobbiamo cercare di crescere un po’. Lavoro psicologico? Sì, non c’è stato molto tempo per lavorare da un punto di vista tattico anche se qualcosa l’abbiamo fatto, dal punto di vista del parlare e del cercare di dare fiducia è la cosa che abbiamo cercato di fare maggiormente, c’è stata grande intensità e attenzione ma purtroppo siamo calati un pelo nel secondo tempo e forse siamo calati anche nella qualità che questa squadra dovrebbe avere. Siamo mancati nel momento in cui loro ci aggredivano costringendoci nella nostra metà campo, nel primo tempo siamo riusciti a palleggiare ed uscire con discreta qualità ma nel secondo tempo ci è mancato e quindi tutte le volte che sei sotto pressione non riesci a gestire palla tu poi, per forza di cose, ti schiacciano. E’ mancata un po’ di qualità nella gestione della palla e nelle ripartenze e siamo stati costretti a rimanere bassi. Manca un leader? Questa è una squadra piena di giocatori di qualità, bisogna cercare di trasmettere un po’ di fiducia ed eliminare ogni tipo di negatività e trovare un po’ di collettivo per gestire un po’ meglio la gara. Qui c’è grande qualità, giocatori di spessore, non serve un gran miracolo ma intraprendere la strada giusta. Probabilmente la qualificazione è compromessa ma nel calcio può succedere di tutto, bisogna fare 95 minuti per vincere le partite e forse bisogna fare un po’ di più».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.