Thohir: “Inter, Suning e de Boer ci credono! I nostri obiettivi…”

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20 settembre 2016, 12:56
Zhang de Boer Thohir

Erick Thohir – intervistato dai microfoni di “Inter Channel” a margine dell’evento per la presentazione del Settore Giovanile -, tratta vari argomenti legati alla nuova Inter targata Suning e de Boer, trovando anche il tempo per ringraziare i tifosi nerazzurri e facendo nuovamente il punto sulla questione giovani

PROGETTO INTER – Il nuovo corso nerazzurro soddisfa anche Erick Thohir, principale protagonista grazie alla partnership trovata mesi fa in Cina: «Come abbiamo detto all’inizio della stagione, non è semplice cambiare allenatore a due settimane dall’inizio della campionato, ma dobbiamo decidere quello che è meglio per il club. Suning crede nel progetto, nella squadra e in tutto il management. Frank de Boer crede nella squadra, che è competitiva. Quel che è certo è che all’inizio della stagione abbiamo fatto fatica e domenica abbiamo dimostrato ai tifosi, ma anche a noi stessi, che siamo una grande squadra, in grado di essere competitiva in questo campionato. I giocatori devono credere in loro stessi».

INCASSO RECORD – «Domenica non abbiamo festeggiato solamente il risultato sportivo: abbiamo anche battuto il record di incassi nella storia della Serie A. Lo avevamo fatto anche l’anno scorso. E’ incredibile. Credo che l’Inter abbia preso una nuova direzione: crediamo non solo nella parte sportiva, ma anche in quella aziendale e nel fatto che dobbiamo crescere. Lo pensavamo anche due anni e mezzo fa: dobbiamo ritornare a essere nella top 10 dei migliori club a livello mondiale. Per questo motivo abbiamo creato una dirigenza forte e una squadra forte, per competere in ambito sportivo. Quindi voglio ringraziare i tifosi che hanno creduto sin dall’inizio in questo progetto. Ci sono stati alti e bassi ma ci crediamo, ci lavoriamo costantemente, e vediamo anche i risultati. I tifosi ci credono e l’hanno dimostrato, venendoci a sostenere domenica. Ci tengo a ringraziarli».

SERIE A DIFFICILE – «Dico sempre che la Serie A è uno dei campionati più difficili al mondo. Se guardiamo la Premier League, anche lì ci sono 6 o 7 squadre forti. Non come nella Liga o in Bundesliga. Qui in Italia tutte le partite sono importanti. Non possiamo dire che, visto che abbiamo vinto contro la Juventus, vinceremo tutte le partite restanti. Credo che la preparazione e la motivazione della squadra siano fondamentali per lottare, dare il massimo, comprendere le idee tattiche di de Boer. I giocatori devono sentirsi parte di una squadra per offrire buone prestazioni. Questo è importante, perché non ci sono partite semplici in Serie A, bisogna lottare e dare il massimo in ogni gara».

SETTORE GIOVANILE TOP – «Negli ultimi anni abbiamo investito moltissimo nel Settore Giovanile, non solo nei giocatori e negli allenatori, ma nell’intero progetto. Stiamo investendo anche nelle infrastrutture. La Primavera ora può giocare dove si allena la Prima Squadra alla Pinetina. E’ il nostro credo, e per questo l’Elite Academy dell’Inter è importante e sta crescendo molto a livello mondiale, per via del format in cui crediamo molto. E’ importante che la Prima Squadra e de Boer credano nei giovani. Questo è uno dei motivi per cui lo abbiamo scelto, perché vogliamo che il prossimo anno la Prima Squadra e la Primavera siano legate. Vogliamo che sempre più giovani approdino in Prima Squadra. Senna Miangue è uno di questi, Assane Gnoukouri un altro, e magari ne verranno fuori altri. Speriamo che sempre più giocatori della Primavera possano arrivare in Prima Squadra, e altri come come Federico Dimarco potrebbero tornare per andare a migliorare ulteriormente la rosa».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.