Thohir: “Inter non vende i Top! Innesti? Sì, non troppi. Suning…”

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29 luglio 2016, 17:05
Zhang Thohir Suning

Erick Thohir è stato intervistato da Class CNBC alla Borsa di New York: dopo il breve stralcio proposto in precedenza, ecco le dichiarazioni complete del Presidente nerazzurro riportate dal sito ufficiale dell’Inter

SECONDA CASA E NAZIONI UNITE  – «Ho studiato negli Stati Uniti, per me sono come una seconda casa per i tanti contatti che ho mantenuto. L’esperienza in America è stata importante per noi non solo per l’Inter Summer Tour ma anche per la visita alle Nazioni Unite, grazie il lavoro di Inter Campus in 29 paesi. È importante stare vicino ai ragazzi, che grazie al calcio possono essere agenti di cambiamento. Siamo davvero ‘Fratelli del Mondo’, il calcio può raggiungere molte persone e far migliorare le loro vite. Ban Ki-moon è una figura di caratura mondiale ma è davvero una persona alla mano. Occupa un ruolo molto importante ma si è dimostrato molto umile. È un grande onore per l’Inter che ci abbia fatto visita alla partita, lui che è una figura così importante nel mondo».

MERCATO E GIOCATORI CHIAVE – «Nel calcio non è mai facile fare previsioni, ci sono molte cose di cui parlare e da condividere, bisogna lavorare insieme e condividere i punti di vista per fare qualcosa di grande. Quello dell’allenatore è un ruolo molto importante, i rapporti tra allenatore e società sono buoni, ogni tanto abbiamo avuto delle divergenze, ma un buon rapporto. È importante che ognuno condivida i propri punti di vista ma poi dobbiamo lavorare tutti insieme, di squadra. Il calciomercato è un momento importante e i tifosi vogliono sempre volti nuovi. Stiamo lavorando insieme in questa pre stagione, abbiamo avuto alcuni match impegnativi e dobbiamo lavorare ancora perché i tifosi chiedono di più. I giocatori vanno e vengono ma siamo una squadra importante e vogliamo trattenere i nostri giocatori chiave. Nelle ultime due stagioni abbiamo portato 15 nuovi innesti. Se guardiamo alla formazione titolare ci sono solamente due giocatori rispetto a qualche anno fa. Proveremo ad aggiungere qualcuno alla rosa, ma non sette o otto giocatori come un anno fa. Banega è un grande acquisto, giocando l’Europa League abbiamo bisogno di un team competitivo. Icardi è un giocatore importante per la nostra squadra, il nostro capitano».

DECISIONI CONDIVISE – «Il mercato è deciso insieme dal management e da Suning, nel calcio è importante avere una visione comune tra allenatore, direttore sportivo, dirigenza. La decisione di comprare o vendere un giocatore non è solo mia, devo parlare con il mio team. Ora è importante con Suning capire come possiamo, insieme, rendere più grande l’Inter. La gente ha detto che il mio è stato un periodo di transizione ed è vero, non lo nego. Abbiamo rinnovato San Siro, i nostri ricavi sono cresciuti da 164 a 186 milioni e in nostri tifosi ora sono 311 milioni. Sono molto contento di questa transizione. Il proprietario Zhang ha confermato l’importanza dell’appoggio tra management e squadra per assicurare la crescita dell’Inter. Dobbiamo acquistare nuovi giocatori? Forse, ma l’obiettivo è essere comunque competitivi e tornare in Champions League. Come businessman sono aperto all’ascolto. Perché le compagnie qui alla Borsa di New York cercano collaborazione per crescere? Per noi è la stessa cosa. Se non fossi stato aperto ad ascoltare i nuovi investitori forse l’Inter non sarebbe cresciuta così in fretta. Il mercato in Asia sta crescendo ma il cuore rimane in Italia. Credo, come presidente dell’Inter, di aver preso le migliori decisioni per l’Inter e non per me. Un giocatore che sogno di vedere all’Inter è un giocatore importante per la squadra e non per me. Il giocatore che sogno è Messi, è uno dei migliori, un sogno per qualsiasi club».