Stankovic: “La Juve in finale mi ricorda un po’ la nostra Inter”

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4 giugno 2015, 13:33

Dejan Stankovic ha concesso un’intervista esclusiva per promuovere il gioco di calcio manageriale “Top Eleven 2015” nella quale il campione serbo ha parlato della storica Champions League conquistata con l’Inter nel 2010 e delle similitudini che ci sarebbero tra quella squadra leggendaria e la Juventus di Massimiliano Allegri che dopodomani affronterà il Barcellona nella finale di Berlino.

LA JUVE IN FINALE DI CHAMPIONS – “La Juventus in finale è una sorpresa, nella fase a gironi mi hanno ricordato la vecchia Inter del 2009/10 visto che anche loro sono riusciti a passare all’ultima o alla penultima partita dimostrando di avere grande coraggio, grande cuore e motivazione. E’ l’ultima occasione per tanti di loro e anche qui mi ricordano l’Inter visto che molti di noi erano all’ultima spiaggia: Cambiasso, io, Samuel, Zanetti, Diego Milito stesso e Materazzi, era la nostra ultima occasione per vincere il trofeo più importante per i club”.

LE SFIDE CON IL BARCELLONA – “Abbiamo giocato quattro volte contro il Barcellona in quella stagione ma secondo me la partita in semifinale giocata a Milano dove abbiamo vinto 3-1 è stata decisiva. Mi ricordo anche le parole di José Mourinho che diceva: ‘Mi basta un gol di differenza per andare a Barcellona’ e così è stato, abbiamo vinto con un po’ di furbizia ma anche con tanta voglia e tanta grinta”.

LA CHAMPIONS – “Io mi ricordo quando ero al Berbabeu, ogni volta che guardavo la coppa mi scendevano le lacrime: è stato un titolo molto importante per me e per la mia famiglia, sono contento che anche i miei bambini siano riusciti a vedere il loro papà alzare la Champions”.

MOURINHO – “José Mourinho per me è unico, come dice lui è lo Special One sopratutto perché è riuscito a tirare fuori da me qualcosa che neanche io sapevo di avere. Non smetterò mai di ringraziarlo per i due anni passati insieme. Anche oggi ci sentiamo regolarmente, l’ho chiamato una settimana fa per fargli i complimenti per l’ultimo titolo conquistato con il Chelsea che non sarà di certo il suo ultimo della sua carriera però; per me rimane un punto di riferimento”.

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